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Malore sott’acqua: sub di 50 anni salvata sull’isola di Capraia

Federico Lazzotti
Malore sott’acqua: sub di 50 anni salvata sull’isola di Capraia

La donna ha avuto un’embolia durante un’immersione alla Scoglione. Decisivi i soccorsi a bordo della barca del Diving. La capitaneria di porto ha sequestrato le bombole

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CAPRAIA ISOLA. Un malore, forse un’embolia, mentre risaliva da un’immersione con il Diving Center nella zona dello Scoglione, uno dei punti più affascinanti per gli appassionati di subacquea che scelgono i fondali dell’isola di Capraia.

Ad accorgersi che la donna, 50 anni, residente in provincia di Sondrio, aveva un problema, è stata un’altra compagna di immersione che l’ha vista risalire velocemente. È durante l’emersione che la cinquantenne avrebbe ingerito molta acqua tanto da perdere conoscenza. L’incidente è avvenuto intorno alle 16 di venerdì 10 settembre. I primi a soccorrerla sono stati gli altri subacquei che erano in sua compagnia e in particolare l’istruttore che seguendo il protocollo in questi casi le ha subito praticato il massaggio cardiaco e dato ossigeno. La donna, a questo punto, a bordo dell’imbarcazione del diving è stata trasportata in porto mentre i soccorsi venivano allertati: capitaneria di porto, carabinieri, il medico e l’infermiera che fanno servizio sull’isola e i volontari della Svs che a Capraia hanno un presidio estivo. «Per fortuna – raccontano – la donna attraverso il massaggio cardiaco ha poi espulso tutta l’acqua che aveva ingerito e ha ripreso conoscenza».

Nonostante le condizioni della donna fossero migliorate rispetto al momento del malore, è stato allertato l’elisoccorso Pegaso che è atterrato all’eliporto nel cuore del paese poco dopo le diciassette. «Le operazioni – spiega la sindaca Marida Bessi – sono state abbastanza lunghe». Molto probabilmente per stabilizzare la donna prima del trasferimento all’ospedale di Grosseto dove presente una camera iperbarica. Secondo l’ultimo bollettino, le condizioni della donna sarebbero serie ma stabili. Intanto la Capitaneria di porto ha acquisito tutto il materiale usato dalla cinquantenne nel corso dell’immersione: bombole e giubbotto in primisi per verificare se l’attrezzatura possa avere un qualche ruolo nell’incidente.

Quello avvenuto ieri pomeriggio è il secondo salvataggio sull’isola di Capraia nelle ultime due settimane. Il 26 agosto scorso, infatti, un altro subacqueo aveva accusato un’embolia. Anche in quella occasione la prontezza dei soccorsi era stata determinante per salvare il settantaduenne. «Dagli esami a cui è stato sottoposto successivamente in ospedale – spiegano da Capraia – è emerso un problema cardiaco che avrebbe causato il malore durante l’immersione».

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