Il Tirreno

Livorno

la storia della vecchia sede 

Sei anni fa l’addio di Atl poi le occupazioni e l’abbandono dei locali

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livorno. È il 6 settembre del 2015: un ex dipendente Atl tira fuori dall’armadio un vecchio cappello di pile con il marchio dell’azienda, la cravatta di ordinanza e raggiunge il deposito dei bus in via Meyer, dove è appena stata organizzata una festicciola per dire addio alla storica sede. Da lì a breve l’ex Atl, diventata Ctt, lascia definitivamente i capannoni e gli uffici a pochi passi dal viale Italia, per trasferire tutto – dipendenti e bus – nel nuovo edificio in via Impastato, tra Salviano e il Nuovo Centro.

È l’inizio dell’abbandono per i locali di via Meyer, che si trovano in una posizione strategica, vicini al museo di Villa Mimbelli e al lungomare. In piena emergenza abitativa e sociale, nell’aprile del 2016, vengono occupati da famiglie rimaste senza casa. E oggi la palazzina che era sede degli uffici risulta ancora in parte occupata abusivamente.

L’iniziativa legata alla Biennale di architettura sarà allestita nel capannone delle ex officine, con accesso direttamente da via Meyer. Dentro, tra murales e piccioni, ci sono ancora due filobus. Per l’iniziativa in programma dal 28 settembre al 3 ottobre il Comune ha messo a bilancio poco meno di 100mila euro.

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