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«Togliete quei detriti» Dopo le segnalazioni il sopralluogo alla foce

J.G.
«Togliete quei detriti» Dopo le segnalazioni il sopralluogo alla foce

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livorno. «Aspettando il nuovo ponte ad arcata unica, si pulisca meglio la foce dai detriti, perché quanto è accaduto quattro anni fa ci insegna che la manutenzione costante è importante tanto quanto le grandi opere». Le segnalazioni negli ultimi giorni sono piovute dai residenti, da semplici frequentatori della zona e anche dal comitato che riunisce molte delle famiglie che hanno subito danni per colpa dell’alluvione. Al centro ci sono la foce del rio Ardenza e quei detriti – sabbia, pietre, alghe – che col tempo si sono ammassati a ridotto delle cinque volte del ponte.

In molti sono preoccupati e chiedono di intervenire, come ad esempio Raffaella Leprai, che ha scritto al Tirreno: «In prossimità della focesi è formato un accumulo di detriti che ha di fatto diviso in due il rio prima del ponte che a breve, secondo quanto stabilito, dovrebbe essere abbattuto e sostituito. In attesa, una rimozione dei detriti che ostruiscono parzialmente l'alveo sarebbe auspicabile».

Contattati ieri dal Tirreno, gli uffici del genio civile regionale hanno fatto sapere che proprio dopo una serie di segnalazioni è stato fatto un sopralluogo sul posto insieme agli uffici del Comune e alla protezione civile per verificare se potessero esserci rischi. «C’è un insabbiamento – è stato risposto – come avviene nei periodi di siccità, però non abbiamo riscontrato una presenza di detriti tale da creare ostruzione. Le luci del ponte sono libere e ci sentiamo di tranquillizzare le persone: se dovesse iniziare a piovere la foce si libererebbe da sola, sarebbe inutile intervenire ora. Tra l’altro abbiamo appena iniziato i lavori sullo stesso fiume, a monte di Grotta delle Fate, ed entro fine anno partiranno quelli alla foce: quando ci sarà il nuovo ponte questo problema non si verificherà più».

Torna però a chiedere maggiori garanzie Francesco Archibugi, residente di Ardenza e vicepresidente del comitato alluvionati. Anche lui nei giorni scorsi ha segnalato il problema dei sedimenti accumulati a ridosso dei Tre Ponti: «Chiedo tempi certi per l’inizio lavori del nuovo ponte e che quell’insabbiamento venga tenuto attentamente sotto controllo. Perché magari se la pioggia scende lentamente si porta via i detriti, ma se arriva con la potenza di quattro anni fa che succede? Dobbiamo essere preparati e quello che si vede là sotto non è il meglio».

J.G.

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