Gioco
È nata in Corea la scuola “camaleonte”: «Così accoglie studenti di ogni ordine e grado»
La struttura può ospitare materna, elementari e medie. È stata intitolata ad Alexander Langer, nel cortile c’è anche l’albero del ricordo per i bimbi morti a Piam di Rota nel 2007
LIVORNO. Un prefabbricato a moduli, appena realizzato, con un corridoio centrale per accedere alle aule e agli altri spazi. Una struttura metallica costruita in otto mesi, circa 680 metri quadrati in mezzo al verde. Un edificio di grande impatto anche visivo, con le pareti esterne gialle che catturano l’attenzione di tutti. È la nuova scuola “volano” in via Fratelli Gigli, nel quartiere di Corea, pensata e realizzata dal Comune di Livorno affinché possa ospitare temporaneamente alunni di scuole di vario ordine e grado, alunni in attesa del trasferimento in un’altra struttura in fase di costruzione o chiusa per lavori di manutenzione.
«Una scuola camaleontica che dovrà plasmarsi in base alle esigenze del territorio», spiega Libera Camici, vicesindaca con delega all’istruzione e all’edilizia scolastica, «esigenze» che potrebbero includere anche eventuali emergenze legate alla pandemia. «È la prima scuola realizzata e aperta sfruttando i poteri del sindaco come commissario per l’edilizia scolastica», interviene l’ex assessora regionale all’istruzione Cristina Grieco, ora nello staff del ministro dell’Istruzione e presente ieri mattina in Corea per l’inaugurazione. Un investimento da un milione di euro per una scuola già aperta: a inaugurarla sono stati i bambini e le bambine della materna ex Menotti, ora in via Fratelli Gigli perché in attesa degli ultimi lavori nella struttura di via Coltellini.
IL PROGETTO
La nuova struttura in Corea può ospitare una scuola materna o cinque classi di una scuola elementare (una sezione) o sei di una media (due sezioni), ma è costruita in modo tale da poter essere ampliata. «Qualche anno fa – le parole del sindaco Luca Salvetti – l’assessora regionale dell’epoca Grieco disse di essere dispiaciuta per non aver inaugurato scuole a Livorno. Ecco, il momento è arrivato. La formula del sindaco commissario funziona e questa è la dimostrazione. A livello di strutture il nostro patrimonio scolastico è buono, ma mostra i segni del tempo e c’è l’esigenza di realizzare edifici del genere. Siamo veramente soddisfatti. Questa scuola “volano” è bella, moderna, sicura e accogliente. E sarà una valvola di sfogo per poter sistemare altre strutture del territorio». «Stavolta – dice Alessandra Nardini, attuale assessora regionale all’istruzione – il taglio del nastro è anche un impegno, visto che qui ci sono e ci saranno alunni in attesa di un miglioramento delle loro scuole. Dietro a questo investimento c’è una scelta politica chiara: sostenere le nuove generazioni, creare una società più inclusiva, garantire pari opportunità. Oggi la nostra società ha bisogno di scuole sicure, con spazi educativi innovativi e il rispetto dell’ambiente al centro di tutto».
LA SCUOLA NEL PARCO
All’inaugurazione c’è quasi tutta la giunta comunale, compresi gli assessori Andrea Raspanti e Gianfranco Simoncini. «È un momento significativo, anche emozionante», dicono tutti in Corea. L’assessora comunale all’urbanistica, Silvia Viviani, aggiunge che «il progetto per riqualificare il parco intorno alla nuova scuola (4. 100 metri quadrati, ndr) è stato candidato per un finanziamento da due milioni di euro che ci permetterebbe di sistemare tutta l’area e inserire anche giochi per bambini».
Una scuola nel parco, appunto. Una scuola che è stata intitolata ad Alexander Langer, politico e giornalista, come proposto nei mesi scorsi dall’associazione Don Nesi Corea «perché Langer – spiega l’operatore socio-culturale Stefano Romboli – ha basato tutto sulla convivenza interetnica». Insomma, una scuola “volano” che è nata coinvolgendo tutto il quartiere e che rientra nella serie di interventi per la zona nord. E nel cortile dell’istituto, con il supporto della Comunità di sant’Egidio, è stato piantato un albero con i nomi dei quattro bambini rom morti nel tragico incendio del 2007 a Pian di Rota.
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