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Chiude l'unico bancomat a Capraia: «Così l’isola viene danneggiata ancora»

Federico Lazzotti
Chiude l'unico bancomat a Capraia: «Così l’isola viene danneggiata ancora»

L’allarme di Confcommercio dopo l’annuncio di Bmp di togliere l'Atm a metà settembre. La sindaca Bessi: «Scelta paradossale»

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CAPRAIA ISOLA. Due anni fa la chiusura del servizio settimanale allo sportello che aveva già creato disagi, soprattutto ai commercianti che lavorano a Capraia. Adesso la lettera inviata all’amministrazione comunale, in cui il Gruppo bancario Bpm, che gestisce ciò che è rimasto della filiale in via Umberto, annuncia l’interruzione del servizio bancomat, con la chiusura dell’Atm – ultimo presidio sul territorio per effettuare operazioni bancarie – fissata per il prossimo quattordici settembre, praticamente tra dieci giorni. Addirittura prima della fine della stagione estiva.

Ecco perché la sindaca Marida Bessi e le associazioni di categoria, in particolare Confcommercio, che rappresenta la maggioranza degli esercenti capraiesi non ci stanno. E chiedono almeno all’istituto di credito di rinviare la decisione. «In estate – fa notare Bessi – Capraia raddoppia il numero dei residenti e anzi l’auspicio è che molte seconde case continuino ad avere ospiti fino all’autunno», quando tra le altre cose è fissata la sagra del totano, manifestazione che danni richiama sull’isola migliaia di turisti. Ecco perché – prosegue – «è paradossale che l’isola resti senza bancomat». La sindaca, tra l’altro, fa sapere che nel frattempo è stata cura del Comune chiedere la disponibilità di uno sportello automatico di Poste Italiane. «Ma è ovvio che per questo servirà un po’ di tempo».

Susanna Casini, ex insegnante e oggi presidente della delegazione Confcommercio a Capraia, lancia l’allarme della categoria del commercio e del turismo: «Negozianti, baristi, ristoratori, operatori del turismo, ovvero tutti gli imprenditori che battono quotidianamente tanti scontrini di minimi importi e a fine giornata si trovano con diversi euro in contanti non possono portare a casa la cassa tutte le sere. E poi, nonostante la recente diffusione dei pagamenti elettronici, la possibilità di ritirare del contante non può essere negata ai turisti. Gli spiccioli per il gelato da dare a bambini e ragazzi li si dovranno pur avere».

Tra l’altro in un’isola come la Capraia lo sportello automatico è essenziale non solo per i turisti che devono pur poter prelevare moneta per le piccole spese, ma anche per i titolari delle aziende che necessitano di effettuare versamenti a fine giornata. Già adesso, con un solo bancomat in tutta l’isola, versare e ritirare è disagevole e in alcuni casi impossibile. Tanto che nei giorni di Ferragosto per l’afflusso di turisti per due giorni l’Atm è rimasto bloccato.

Conclude il direttore provinciale Confcommercio Federico Pieragnoli. "Con l'avanzata del digitale sarebbe piuttosto doveroso sviluppare, anziché ridurre, la rete degli sportelli automatici. E anche le loro funzioni, soprattutto nei centri urbani più piccoli e sprovvisti di filiali bancarie. Lo sviluppo dell'isola passa anche attraverso l'erogazione di servizi ai turisti».

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