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"Festa con più di 300 persone": a Calafuria arrivano i carabinieri. Il locale rischia cinque giorni di chiusura
Livorno: alle 2 della notte fra mercoledì 1 e giovedì 2 settembre le forze dell'ordine hanno fatto uscire tutti i partecipanti. Ferito un militare mentre tentava di dividere due clienti che si stavano picchiando
LIVORNO. Una festa di ballo non autorizzata, secondo i carabinieri, finita con l'evacuazione del locale e la possibile sanzione anti-Covid nei confronti del proprietario, che potrebbe non riaprire per cinque giorni dal momento in cui riceverà la notifica del provvedimento da parte delle autorità (attualmente resta aperto).
GLI ACCERTAMENTI
Si è conclusa così, alle 2 della notte fra mercoledì 1 e giovedì 2 settembre, il party da "Precisamente a Calafuria", sul Romito, con all'interno "300 persone - ricostruiscono i carabinieri - che stavano ballando". I militari erano intervenuti nel ristorante-discopub dopo la chiamata di un avventore, descritto come ubriaco, che aveva bisogno di essere soccorso dopo una lite avvenuta per la strada. Giunti sul posto, insieme alla polizia municipale e ai soccorritori, il personale dell'Arma ha fatto uscire tutti parlando con il titolare, Simone Gonnelli, arrivato poco dopo, visto che inizialmente non era presente. I carabinieri sono rimasti sul Romito fino alle 4 della notte, quando la sala si è definitivamente svuotata e la situazione è tornata alla normalità.
GONNELLI: "NON STAVA BALLANDO NESSUNO"
L'imprenditore si difende, spiegando di non aver violato alcuna norma anti-coronavirus, sottolineando che la discoteca era chiusa ed era aperto solamente il locale nella parte in cui vi sono i tavoli. "La festa? Non era abusiva, era una festa, e nessuno stava ballando - si difende Simone Gonnelli - ora attenderò le comunicazioni delle autorità, per ora nessuno mi ha notificato niente". Ed è così, perché al momento - la conferma è direttamente dei militari - nei confronti della proprietà del locale non è stato deciso alcunché. Altamente probabile, tuttavia, che una volta terminati gli accertamenti venga notificato il provvedimento di chiusura per violazione delle normative anti-Covid, come confermano dalla Compagnia del carabinieri di Livorno.
IL PARAPIGLIA: DUE DENUNCIATI
Nel corso dell'evacuazione del locale due giovani livornesi - di 25 e 21 anni - si sono picchiati ed è rimasto ferito anche un carabiniere nel tentativo di dividerli. Il militare, contuso a un braccio e non in gravi condizioni, è stato portato al pronto soccorso e poi dimesso con cinque giorni di prognosi. Per i ragazzi, quindi, è scattata una doppia denuncia per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, dato che l'operatore dell'Arma si è ferito per sedare la lite scoppiata fra di loro.
L'INDAGINE
I carabinieri stanno proseguendo negli accertamenti: anche i partecipanti identificati - solo una parte, non tutti i 300 - rischiano di essere sanzionati per aver infranto le normative anti-Covid. La loro posizione è al vaglio degli inquirenti, ma al momento non è stata presa alcuna decisione. Serviranno ancora ulteriori verifiche prima di notificare l'eventuale sanzione ai ragazzi, per lo più ventenni, presenti alla festa nel famosissimo locale di via del Littorale.
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