Il Tirreno

Livorno

“Animanti” di Isabella Staino È il suo mondo fantastico

Simone Fulcinti
“Animanti” di Isabella Staino È il suo mondo fantastico

Alla biblioteca dei Bottini dell’Olio la mostra della pittrice tra retrospettiva e opere realizzate di recente, un viaggio ispirato al rapporto tra uomo e animali

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Simone Fulcinti

livorno.La biblioteca dei bottini dell’Olio (piazza del Luogo pio) accende nuovamente i riflettori sull’arte. Questa volta protagonista la pittrice Isabella Staino, con una mostra dal titolo “Animanti”. 61 opere, realizzate nel corso di alcuni anni, che hanno come tema il mondo degli animali. «Un tema che da sempre fa parte della mia pittura- dice l’artista -, e che in questa mostra ha preso corpo. Ho voluto che fosse a Livorno, in questo spazio per il vernissage; la biblioteca è importante per un raccordo tra pitture e testi letterari. Infatti ci sono parecchie citazioni da libri. Sono molto contenta».

Un percorso che si snoda in due momenti differenti: la retrospettiva, con opere realizzate negli anni passati, e la sala grande dove spiccano i lavori più recenti. «Una mostra bellissima - sottolinea Giovanni Cerini, dirigente del settore attività culturali, musei e fondazioni, del comune di Livorno - , “animanti”, non animati, non animali. Coloro che possiedono un’anima. Queste anime che sono dentro di noi, sono opere d’arte e ci restituiscono qualcosa. Una grazie a chi segue le nostre iniziative, è un passaggio di orgoglio e di soddisfazione assoluta. Le biblioteche non sono più soltanto luoghi di prestito o di studio. Sono diventati luoghi di incontro, la biblioteca labronica in questo senso, come le sue iniziative è un fiore all’occhiello in toscana: un fatto reso possibile grazie a tutti coloro che ci lavorano. Livorno dal punto di vista delle proposte culturali è vivissima. Una cosa che ci riempie di orgoglio». Felice per il risultato anche Cristina Luschi, responsabile dell’ufficio musei e biblioteche. «Quando abbiamo cominciato a parlare di questa mostra, era un periodo difficilissimo per progettare. Poi Isabella mi inviò le immagini delle cose che stava facendo, e decisi immediatamente che che la mostra si sarebbe realizzata».

C’è anche un bel catalogo, che raccoglie le opere, ed alcuni scritti. Tra questi l’intervento dell’assessore alla cultura Simone Lenzi. «Guardando le opere di Isabella - scrive - mi è tornato alla memoria un celebre racconto di Henry James: La bestia nella giungla. John Marcher, il protagonista, è un uomo ossessionato dalla certezza che gli accadrà qualcosa di catastrofico o, comunque, di straordinario. Questo evento temuto sta lì, nell’aspettativa del protagonista, in agguato tra le pieghe del destino. Lo aspetta al varco. Così le donne della Staino si ammantano di questa pelle ferina e destinale, o ancora, in ossequio a una lunga tradizione icongrafica, schiacciano sotto il piede un groviglio di serpi».

L'esposizione, che andrà avanti fino al 19 settembre (chiudendo di fatto in contemporanea con quella di Mario Puccini), è stata realizzata col supporto del comune di Livorno, del Museo della Città e della cooperativa Itinera. Orari speciali e aperture serali nel giorni di Effetto Venezia (info labronica@comune.livorno.it)

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