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Tirrenia, stroncato a 38 anni da un malore nella piscina

Pietro Barghigiani
Tirrenia, stroncato a 38 anni da un malore nella piscina

La vittima, originaria di Fucecchio, era in vacanza con i genitori e la sorella All’improvviso ha perso conoscenza, inutile il disperato tentativo di rianimarlo 

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TIRRENIA. Un malore improvviso gli ha fatto perdere conoscenza mentre era nella piscina del Sunlight Park.
 Nessun segnale di quello che di lì a poco i soccorritori si sono trovati a fronteggiare prima con il personale della struttura turistica, poi con quello inviato dalla centrale operativa del 118. Una disperata e intensa attività di rianimazione non è servita a tenere in vita Federico Orsucci, 38 anni, originario di Fucecchio, residente a Galleno. Il cuore dell’uomo si è spento lentamente con i battiti sempre più flebili nonostante l’impegno forsennato dei soccorritori.

Un dramma assurdo che si è consumato poco prima delle sei di un pomeriggio iniziato con l’ingresso della vittima che, in compagnia dei familiari, era venuto in trasferta a Tirrenia per una giornata al mare. C’erano i genitori, la sorella con il fidanzato. Dopo aver preso posto agli ombrelloni in spiaggia e sistemato borse e asciugamani, Federico con il papà e la sorella era andato all’acquapark. La mamma era rimasta sull’arenile. Un primo bagno con i familiari sembrava il preludio a un soggiorno di assoluto relax. Dopo aver riposato all’ombra intorno alla vasca, Orsucci è tornato in acqua. E in quegli istanti fatali si è compiuto il dramma capace di provocare la più cupa disperazione nei familiari. La sorella ha iniziato a correre verso la mamma urlando il nome del fratello che aveva perso conoscenza in piscina. Uno choc che ha attraversato il centro turistico paralizzando ogni attività. Il personale della struttura lo ha subito portato a bordo piscina. Orsucci non rispondeva alle sollecitazioni fisiche e ai richiami. Occhi sbarrati, corpo esanime. Dal 118 hanno inviato un’ambulanza della Pubblica Assistenza del litorale e una medicalizzata della Misericordia di Pisa.

L’équipe ha provato l’impossibile per tenerlo in vita con i familiari a pochi metri a invocare un miracolo che non ha neanche lambito il luogo della tragedia. Del decesso è stata avvertita la questura che ha inviato una volante per i primi accertamenti e informato il magistrato di turno Sisto Restuccia. Sconvolti i familiari sono rientrati a casa.

Orsucci, un sorriso naturale e spontaneo, negli ultimi anni aveva dedicato tempo ed energie per far conoscere la malattia che lo aveva colpito nel 2019. Fervente cattolico, frequentava la comunità parrocchiale di Galleno-Pinete-Querce. Su Facebook aveva anche lanciato una raccolta fondi a sostegno della ricerca per battere la neuroacantocitosi una patologia genetica e neurodegenerativa rarissima. Nel descrivere sintomi e tormenti con cui doveva fare i conti ogni giorno, Orsucci spiegava che «lo scopo di questa raccolta fondi è far conoscere la mia malattia a più persone possibili e chissà, magari, trovare persone che hanno avuto o hanno esperienza di questa malattia». Un malore improvviso ha spento per sempre il suo sorriso.

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