Gioco
«Un ragazzo educato, tutti gli volevamo bene Siamo sconvolti»
COLLESALVETTI. «Un ragazzo speciale, educato, tutti gli volevano bene. Guardi, mi commuovo solo al pensiero».
Marianella Lois Menichetti interrompe la conversazione con il cronista e si asciuga le lacrime.
È la responsabile del servizio della Pubblica Assistenza di Collesalvetti, l’associazione nella quale Luciano Carbonaro per anni aveva svolto attività di volontario.
Era entrato per fare il servizio civile e nel tempo era rimasto alla Pubblica Assistenza trovando un ambiente accogliente dove era facile fare amicizia ed essere utili al prossimo, una delle caratteristiche riconosciute al 30enne di Paternò.
«È stato con noi circa cinque, sei anni – riprende la signora Marinella –. Era il periodo in cui viveva a Collesalvetti e lavorava nella Rsa ai Poggetti. Gran parte del tempo libero lo passava nell’associazione facendo tutto quello che era necessario. Era sulle ambulanze per i primi interventi di soccorso oppure si occupava dei trasferimenti degli anziani. Da qualche mese aveva diradato le presenze».
Chissà quante volte a Luciano sarà capitato di arrivare su un incidente, anche mortale, e contribuire a salvare i feriti stesi in strada o intrappolati negli abitacoli di auto incidentate.
La sorte gli ha riservato una beffa ulteriore ribaltando i ruoli. Purtroppo per lui i soccorritori, quelli che erano per categoria i suoi colleghi di un tempo, nulla hanno potuto per strapparlo alla morte. Assurda, per dinamica e sfortuna.
«Non so se il funerale sarà celebrato a Cenaia, vorremmo esserci – conclude Marianella Lois Menichetti –. La nostra associazione è stravolta dalla sua scomparsa».
P.B.
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