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Livorno

la manifestazione 

«Green pass illegale» In cento per dire no all’obbligo di vaccino

Matteo Scardigli
«Green pass illegale» In cento per dire no all’obbligo di vaccino

Il corteo ha sfilato dal piazza del Municipio a piazza Magenta L’iniziativa era stata promossa da un gruppo di insegnanti

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Matteo Scardigli

LIVORNO. Un centinaio di persone è sceso ieri nelle strade livornesi per dire no al Green Pass. La manifestazione era coordinata da alcuni insegnanti ma – spiegano gli organizzatori – era aperta a tutti: personale sanitario in primis, ma anche famiglie e altri lavoratori. Le adesioni non sono però state numerose.

«Il Green Pass è un provvedimento illegale, illegittimo e incostituzionale, e l’obbligo di legge non esiste», afferma al cronista Novella Donato, che impugnato il microfono denuncia «menzogne, ricatti e tradimenti del governo» e «la tortura fisica dei tamponi» offerti anche gratuitamente in alternativa al vaccino, incitando i presenti all’«ira contro il piano diabolico della sperimentazione genica» e alla «resistenza quotidiana verso controlli e controllori».

Con pochissime mascherine indossate, scortati dalle forze dell’ordine, il corteo ha attraversato la città partendo da piazza del Municipio in direzione piazza Grande, Cavour, Attias, Magenta e ritorno, al ritmo di tamburi, trombe e pentole battute con i mestoli. Riunendosi ad ogni fermata intorno all’amplificatore per ascoltare le varie argomentazioni. «I bambini vengono discriminati e i ragazzi ricattati per poter vivere una vita normale», esclamava una donna di fronte al sagrato del Duomo, sottolineando come «con il vaccino si sposta l’attenzione dal problema delle classi-pollaio e si evita di investire sulla scuola».

Poi il consueto elenco dei motivi di lotta: «Il rispetto della libertà di cura insieme a quello del diritto di mangiare una pizza dentro a un locale senza dover esibire un documento, il rifiuto dell’etichetta di “no-vax” accanto al presidio inviolabile delle proprie ideologie».

E infine il J’accuse «verso i sindacati infedeli alla linea e allo schieramento pro-vaccini di scienza, governi e media tradizionali, contrapposto alla logica elementare rafforzata dalle pubblicazioni su internet».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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