Toscana
Con “Livorno dal vivo” la performance è in mostra
Dopo il progetto dei 21 spettacoli a sorpresa proposti in tutta la città sono arrivate le grandi foto affisse in tutti i quartieri e presto ci sarà un video
Simone Fulciniti
LIVORNO. Livorno dal Vivo: 21 performance organizzate a maggio diventano una mostra fotografica a cielo aperto. 21 brevi spettacoli che hanno coinvolto sette attori, sette ballerini e sette musicisti, che si sono esibiti in 21 luoghi diversi di Livorno, tra centro storico e periferia, meglio se meno conosciuti, senza indentificazione culturale. «Quando è venuta Giulia Barini a presentare l’idea - dice l’assessore alla cultura Simone Lenzi, , ho deciso di accettare immediatamente: perché andava nella direzione di “Manifestival”, ovvero di utilizzare gli spazi affissione per rendere testimonianza del fatto che nell’ultimo anno e mezzo chi lavora nella spettacolazione, nella musica, nell’arte, chi fa cultura ha pagato più di altri impiegati in altri settori. Una serie di scatti che testimoniano il fermento artistico di una città, seconda in Italia per numero di eventi estivi, non mi stanco mai di sottolinearlo. La ripresa comincia da qui».
Come detto, l’ideatrice è la fotografa (con un ottimo curriculum) Giulia Barini. «Un progetto collettivo - spiega - , un parto della mia mente nella fase più buia, certo, ma senza coloro che hanno collaborato, non avrebbe potuto essere. Ha visto luce a maggio con 21 performance, abbiamo cercato di coinvolgere il maggior numero possibile di artisti e di scuole. È stato fatto anche un video documentario, ora in fase di montaggio, che contiamo di far uscire a settembre. Il filo rosso che lega le varie fotografie sono le “Città invisibili” di Calvino, perché ognuna ha la sua peculiarità e il complesso le coinvolge tutte». Gli artisti sono stati scelti tra le associazioni del Tavolo dei teatri del comune di Livorno: Centro Artistico il Grattacielo, Centro Culturale Vertigo, Compagnia Orto degli Anassi del Teatro della Brigata, la Compagnia degli Onesti del Teatro 4 Mori, il Teatro Agricolo e il Nuovo Teatro delle Commedia.
Per i ballerini hanno partecipato Elena Zagaroli (co-organizzatrice), membri dell’Atelier delle Arti di Chelo Zoppi, delle scuole di Danza AreaDanza e ArteDanza, e alcuni freelance. I musicisti fanno parte delle associazioni MusicArte e Percorsi Musicali, ma non solo.
Per le affissioni sono stati fondamentalmente preferiti i quartieri periferici. Oltre a Barini e Zagaroli, è bene menzionare anche Lorenzo Pari, Francesco Celentano, Marco Quilici, Martina Masoni, Simone Giani e Erika Baggiani, fondamentali per la buona riuscita del progetto. Tra i protagonisti c’è l’attore Marco Conte. «Tutto quello che dà visibilità alle nostre attività, come questa iniziativa - spiega- è ben accetto e noi aderiamo volentieri. Io sono stato in Piazza Garibaldi, dove ho improvvisato un monologo, tra persone curiose, video e fotografie; mi sono molto divertito, una nuova esperienza per me, nonostante la mia lunga attività. Quando hai necessita di esibirti va bene tutto, anche una piazza all’improvviso».
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