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Ai vertici del Lem nominati dal sindaco D’Agliano e Pavoletti
livorno, «Presentiamo un passaggio significativo che riguarda la Fondazione Lem (Livorno Euro Mediterranea). Nei mesi scorsi, mentre da una parte la Fondazione lavorava su tutti quelli che sono stati gli eventi di successo, dall’altra si impegnava per darsi una nuova struttura che fosse ancora più rispondente a quelle che sono le necessità di questa città sul fronte dei settori maggiormente interessati». Con queste parole il sindaco Luca Salvetti dà il benvenuto ai due nuovi membri del Cda della fondazione: Giovanni D’Agliano e Claudia Pavoletti. «C’è nuovo statuto, redatto e approvato a livello ministeriale e dalla prefettura - prosegue -, che prevede la composizione di un nuovo Cda, composto da sei persone. Tre verranno nominate dai soci privati. Il sindaco, in quanto presidente della fondazione ha la possibilità di nominare gli altri due componenti. D’accordo con gli assessori Ricco Garufo e Simone Lenzi, ho pensato di individuarne i profili al di fuori della giunta. Giovanni D’Agliano e Claudia Pavoletti, con le loro capacità, professionalità e competenze andranno a dare col CDA gli indirizzi ad una Fondazione che, ancora più di prima, intendiamo far diventare un elemento strategico». Sulla stessa linea l’assessore Rocco Garufo. «Abbiamo deciso di rilanciare la Fondazione Lem -dice-, dandogli lo scopo specifico di promozione della città. Per l’economia turistica e perché vogliamo puntare su un modello turistico integrato con la cultura. Abbiamo scelto due personalità con curriculum strutturati, di alto livello». Pavoletti, livornese, ha avuto esperienze fuori dai confini cittadini in ambito aziendale, associativo e internazionale. «Sono contenta di poter tornare con questa operazione di servizio. Spero di mettere in pratica tutto quello che ho imparato. In un percorso che va a valorizzare l’essenza di una città unica e particolare» afferma. D’Agliano è stato per anni direttore a Livorno dell’Azienda di promozione turistica, ottenendo grandi risultati. Poi l’esperienza in Regione Toscana. Ha contribuito allo sviluppo dell’area Francigena, che adesso è presa a modello in tutto il mondo. «Devo restituire qualcosa alla città in cui vivo e volentieri partecipo a questa avventura». Nella parte amministrativa confermate le posizioni di Andrea Di Ciolo, del vicepresidente Adriano Tramonti, del reponsabile comunicazione Riccardo Antonini e di Gabriele Benucci, che cura la parte promozione e va reperire le risorse attraverso i bandi europei. Definite anche le quote d’ingresso per i soci partecipanti (si parte da 20mila euro) e sostenitori (si parte da 1000 euro). «Una volta definito il quadro degli ingressi - conclude il sindaco- , i soci privati eleggeranno i loro tre rappresentanti».
S.F.
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