Lutto
I parchi pubblici tornano a vivere grazie a Reset
Patto di collaborazione col Comune per piazza Dante, area pubblica di via Orosi, Terme del Corallo e villa Maurogordato
Anna Cecchini
LIVORNO. Parchi pubblici e piazze più puliti e curati, in modo che i cittadini possano tornare a frequentarli e comprendano l’importanza di rispettare i beni pubblici e, in senso più ampio, l’ambiente.
Questo l’obbiettivo alla base del patto siglato fra associazione Reset e Comune di Livorno. Un progetto che, illustrato ieri in un appuntamento in piazza Dante dove erano presenti anche svariati cittadini, prevede che Reset prenda in carico per tre anni una serie di spazi pubblici: l’area verde di piazza Dante, il parco pubblico di via Orosi, il parco delle Terme del Corallo (Reset già si occupa della pulizia e dell’organizzazione di eventi nella struttura delle Terme) e il parco di villa Maurogordato. Attività di pulizia e lotta al degrado che Reset porta avanti favorendo il reinserimento di persone fragili in percorsi lavorativi di pubblica utilità. L’accordo prevede che l’attività di manutenzione e pulizia sia effettuata dai volontari dell’associazione, in collaborazione con i detenuti del carcere delle Sughere (progetto “Mi riscatto il futuro”), personale adibito a lavori di pubblica utilità dal Tribunale di Livorno (Ufficio esecuzione penale esterna), giovani inviati dal Tribunale dei Minori e persone inviate dall’Asl in inserimento socio-lavorativo.
«È una formula vincente – ha spiegato il sindaco Luca Salvetti – che permetterà ai cittadini di non concepire questa piazza semplicemente come una zona davanti alla stazione ma come un ’area verde da frequentare e tenere in modo decoroso. Senza l’accordo con associazioni di cittadini il percorso di tutela ambientale ed estetica dei parchi per l’amministrazione sarebbe più complicato».
Entusiasta anche Pino Pera, presidente di Reset, che ad oggi conta circa 400 soci, come del resto Emilio Rossini e Mirko Mirabelli. «Siamo partiti nel 2016 – ha detto Pera – con un primo patto per la cura dei beni comuni, che l’attuale amministrazione ha rinnovato. Adesso questo nuovo accordo, che arriva dopo che in questi anni tanti cittadini ci hanno segnalato situazioni di degrado e richiesto un rinnovato impegno per il bene della città». La firma del patto, a fine luglio, ha portato già interventi concreti. Le siepi di piazza Dante sono già state potate, la vasca dei pesci è stata ripulita. Solo ieri mattina i volontari hanno raccolto un chilogrammo di rifiuti, tra lattine, cartacce e bottiglie.
A latere dell’incontro, presentato da Sergio Giovannini di Acchiapparifiuti il dispositivo “aspira mozziconi”, ideato da Saimir Dashi. «Un apparecchio - ha chiuso Giovannini – che sarebbe molto utile anche per tenere puliti questi parchi pubblici».
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