Sicurezza
Così in campo tra Green pass e tamponi
Riprende l’attività giovanile e arrivano i primi ostacoli, per ora esentati solo under 12 e qualche attività all’aperto
Gianni Tacchi
LIVORNO. C’è fermento a Livorno. La stagione sportiva sta per ripartire, tantissimi giovani in questi giorni si radunano, iniziano la preparazione e disputano le prime partite e le prime gare. Ma come si riparte a Livorno?
Green pass obbligatorio per accedere alle piscine, alle palestre e ai luoghi dove gli sport di squadra vengono svolti al chiuso, per esempio i palazzetti con il basket e la pallavolo. Green pass non obbligatorio all’aperto, anche se lo sport rientra fra quelli di contatto come il calcio, ma a fine allenamento (o partita) torna obbligatorio per entrare negli spogliatoi e fare la doccia. Green pass obbligatorio per gli over 12, mentre sotto i 12 anni non serve. Sono le disposizioni introdotte dal governo per la ripartenza dello sport, disposizioni che le varie Federazioni stanno inserendo nei rispettivi protocolli in vista di settembre. In sostanza oggi le discriminanti sono due, il luogo e l'età, mentre fino all'anno scorso era soprattutto il contatto a fare la differenza a livello organizzativo.
«Proprio così - dice Gianni Giannone, delegato provinciale del Coni - in questo periodo tante realtà sportive hanno iniziato una preparazione soft, con allenamenti all'aperto, ma naturalmente in seguito sarà necessario andare in palestra o comunque al chiuso. Come sappiamo, il green pass viene rilasciato anche con un tampone rapido negativo, ma per gli over 12 è impensabile andare avanti tutta la stagione con uno o più tamponi a settimana. Ecco perché bisogna insistere sulla vaccinazione, unico strumento a disposizione per debellare il virus».
È chiaro però che durante la stagione, tra genitori che non vogliono vaccinare i figli e società sportive chiamate al controllo della certificazione verde, ci saranno situazioni delicate. «Penso per esempio ad alcuni sport - aggiunge Giannone - in cui una categoria è a cavallo dei 12 anni, quindi racchiude atleti di 11, 12 e 13 anni. Ecco, a quel punto potrebbero subentrare problemi di gestione dei ragazzi o delle ragazze. In qualche caso dovrà prevalere il buonsenso, ma dobbiamo assolutamente attenerci alle linee guida. Il pubblico? Capienza ridotta e green pass obbligatorio sia all'aperto che al chiuso».
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