Il Tirreno

Livorno

Sono bruciati 23 ettari lungo l’argine dello Scolmatore: «Il rogo è partito dal ponte sulla 206» - Foto

Stefano Taglione
Il punto da dove è partito il rogo
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Il punto da dove è partito il rogo

Collesalvetti: volontari e vigili del fuoco al lavoro per bonificare l’area. Quinto episodio in meno di due mesi: pista colposa e dolosa per gli inquirenti

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COLLESALVETTI. Ventitré ettari bruciati lungo l’argine dello Scolmatore, nei quasi tre chilometri che separano il ponte sulla strada regionale 206 – subito dopo l’uscita della Fi-Pi-Li di Vicarello, vicino alla rotatoria – a via della Marginata. È il bilancio fatto stilato dai tecnici del servizio antincendio boschivo della Regione Toscana, che per tutta la giornata insieme ai vigili del fuoco hanno proseguito nella bonifica della vegetazione. Nei 2,7 chilometri di argine bruciato ci sono però diversi “salti di fiamma”, con parti di bosco ancora verdi e integre, che ieri avrebbero potuto essere attaccate dai rimasugli del rogo se volontari e pompieri non avessero proseguito nei sopralluoghi. Per la maggior parte, l’area verde, è canneto e sterpaglie e per fortuna nelle vicinanze non ci sono abitazioni, anche se c’è un casolare sfiorato dalle fiamme.

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LE INDAGINI

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti il rogo sarebbe partito proprio dal ponte della 206, dove c’è una sbarra metallica a impedire l’accesso alle auto. È lì che inizia la stradina, sterrata, che costeggia l’argine dalla parte del Faldo, direzione Pisa. Per questo motivo restano valide solo due ipotesi: che il rogo sia avvenuto in modo colposo – ad esempio un automobilista che abbia buttato il mozzicone di una sigaretta accesa sull’erba e poi il vento abbia fatto il resto – o in modo doloso. Sta di fatto che si tratta del quinto episodio del genere in meno di due mesi, con l’argine dello Scolmatore ormai annerito in più parti. Quello di ieri resta però l’episodio più grave, dal momento che l’area bruciata è risultata molto più estesa e per domare le fiamme sono dovuti intervenire addirittura due elicotteri regionali e i vigili del fuoco anche del comando di Lucca, in supporto dei colleghi livornesi e pisani, giunti per primi.

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LA BONIFICA

Ieri sono proseguiti gli interventi di bonifica con il direttore delle operazioni, un volontario della Pubblica assistenza di Cecina, incaricato dalla Regione a guidare i colleghi Anpas della Pubblica assistenza di Collesalvetti, della Svs e della Pubblica assistenza di Pisa. È intervenuto anche il personale della protezione civile del Comune di Collesalvetti con dei mezzi per la movimentazione della terra, mentre i volontari con le motoseghe hanno tagliato rami e alberi pericolanti. Allo stesso tempo sono intervenuti anche i vigili del fuoco per prevenire lo scoppio di altri focolai, visto il sottosuolo fumante segnalato con diverse chiamate al 112.

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"MASSIMA ATTENZIONE"

Il sistema comunale di protezione civile di Collesalvetti, presente per il supporto logistico, raccomanda «estrema attenzione nei comportamenti, anche involontari, che possono essere causa di nuovi inneschi». «L’area è stata circoscritta ma – hanno spiegato ieri dalla Pubblica assistenza di Collesalvetti – a causa delle alte temperature, sono previste riprese nel corso della giornata». In effetti, proprio all’uscita della Fi-Pi-Li a Vicarello, era visibile una colonna di fumo grigio sprigionarsi dai canneti. Per fortuna, però, la presenza sia dei volontari dell’antincendio boschivo sia dei vigili del fuoco della caserma di via Campania ha scongiurato il peggio, con la bonifica ancora in corso e i principi di incendio che sono rimasti sempre sotto controllo.

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