Gioco
Gli studenti dell’Iti d’estate diventano giardinieri vogatori e marinai
Ragazzi impegnati per migliorare il verde dell’istituto e in progetti legati al mare. Toncelli: «Un successo»
Rosanna Harper
LIVORNO. Socialità, aggregazione, spirito di condivisione, amicizia. E con questi ingredienti si contribuisce anche a migliorare la scuola (in questo caso il giardino). Sono le basi che stanno alla base di alcuni progetti del “Piano estate” che l’Iti di via Galilei ha messo in campo per i suoi studenti. La particolarità? I progetti hanno preso corpo durante il periodo estivo, dal termine delle lezioni avvenute a giugno fino a oggi, dando la possibilità ai ragazzi di vivere la scuola durante il periodo delle vacanze.
«Sono quattro i moduli del programma operativo nazionale – spiega Monica Toncelli, insegnante di laboratorio di informatica, che, da vicino, si è occupata dei progetti – sono mirati alla rivalutazione degli spazi verdi che si trovano all’interno del nostro istituto. Questi progetti sono stati effettuati in maniera congiunta dai ragazzi dell’indirizzo Biologico e dagli studenti di Meccanica ed Elettrotecnica». Si va nei dettagli: «I ragazzi del Biologico sono stati occupati in diverse mansioni: hanno tolto le erbacce dalle aree verdi della scuola, quelle che si trovano tra un capannone e l’altro, dalla parte di via Zola, hanno piantato, anche a tema, delle piante aromatiche, piante officinali, una zona, ad esempio, è riservata all’aloe».
C’è grande entusiasmo tra i ragazzi “al lavoro” per la propria scuola. I progetti sono diversi: un modulo di giardinaggio che ha coinvolto una ventina di studenti del triennio, un progetto di barca a vela e di scuola in barca che, oltre i ragazzi del triennio, ha visto la partecipazione degli studenti più giovani del biennio.
«Abbiamo avuto un’ ampia partecipazione – continua la docente – che ha riscosso entusiasmo, collaborazione, voglia di mettersi alla prova».
I ragazzi, per quanto riguarda la parte dedicata alla rivalutazione delle aree verdi, sono stati supportati, oltre che dai loro insegnanti, dalla presenza di alcuni professionisti del settore, come un agronomo, che ha dato loro indicazioni preziose rispetto alla cura del verde.
«Alla parte del verde – va avanti la professoressa Toncelli – si è affiancato un altro modulo, seguito dai Meccanici ed Elettrotecnici, che ha visto i ragazzi (con il supporto del professor Beniamino Marzotto) coinvolti nella realizzazione di un progetto di irrigazione».
Non solo giardinaggio e cura del verde: l’Iti ha messo in campo, sempre per il periodo estivo, due moduli, entrambi dalla durata di 30 ore, dedicati al mare. Si tratta dei progetti barca a vela e scuola in barca.
«Grazie a scuola in barca – prosegue Toncelli – i ragazzi coinvolti si sono affacciati al mondo delle gare remiere, quindi a una parte importante della cultura livornese. Gli studenti, maschi e femmine, si sono allenati all’interno della sezione nautica Borgo Cappuccini. Per quanto riguarda, invece, la parte di barca a vela, gli studenti hanno avuto la possibilità di cimentarsi, all’interno del porticciolo Nazario Sauro, con il mondo della barca, facendo delle vere e proprie uscite».
Per i progetti dedicati al remo e alla vela gli studenti sono stati seguiti da tutor: scuola in barca ha richiamato la presenza di due vogatrici, Rachele Barbieri e l’istruttrice Sara Speranza, mentre per barca a vela i ragazzi sono stati supporti dall’insegnante Alessandro Limongiello e da alcuni istruttori esterni alla scuola.
Una riflessione sul momento che tutti stanno vivendo, legato all’emergenza pandemica. «I ragazzi, – aggiunge Toncelli, parlando delle finalità dei progetti – a causa del covid, si sono trovati isolati per due anni. Con i progetti abbiamo cercato di ricomporre una certa socialità, lo spirito di aggregazione che si era perso con la didattica a distanza. I ragazzi hanno avuto la possibilità di trovarsi anche se provenienti da diverse classi, facendo amicizia, allargando così le proprie conoscenze. I genitori, inoltre, sono rimasti molto soddisfatti ed entusiasti del lavoro svolto dai figli».
Soddisfazione espressa anche dalla dirigente Manuela Mariani.
«Sono veramente molto contenta – afferma la preside – I percorsi sono andati molto bene: è la prima volta che i ragazzi hanno partecipano a progetti che si sono svolti in estate. Percorsi che hanno rimesso in moto l’entusiasmo, processi di apprendimento, voglia di stare insieme, quella voglia che era stata intaccata dal covid e dalla didattica a distanza».
E chiude: «Mi auguro che tali percorsi proseguano nel tempo. La scuola deve diventare un punto di riferimento per i ragazzi e questo deve accadere per tutto l’anno».
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