Gioco
La Lega attacca: «Un fiasco per l’illogica velleità politica»
LIVORNO. «Com’era ampiamente prevedibile, al Caprilli quest’estate, le corse al galoppo non si terranno e questo, a causa di una illogica, quanto cocciuta, velleità politica». La Lega di Livorno attacca il sindaco Salvetti e “riafferma la volontà di pervenire alla completa riattivazione dell’impianto, storicamente, culturalmente, economicamente centrale nel progetto di rilancio turistico della città. Arricchendo l’ippica con tante altre attività, rilevanti dal punto di vista economico e collegate al mondo equestre”.
«Tali condizioni – continua la Lega – dovranno scaturire da procedure sensate, progetti meditati e opere di ripristino appropriate, possibilmente attuate da quel soggetto che assumerà una concessione di lungo periodo. Il fine è quello di ottenere un ippodromo ad alta valenza tecnica, efficiente in ogni sua funzionalità, accogliente e godibile principalmente da quegli operatori che amano e vivono l’ippica ed i cavalli. Naturalmente, tutti gli eventuali sprechi di risorse che scaturiranno dal flop della stagione di corse, nonché eventuali esiti onerosi di contenziosi legali, dovranno ricadere su quei responsabili che hanno operato con modi così approssimativi».
Sull’argomento interviene anche il consigliere comunale Alessandro Perini.
«La riapertura del Caprilli - scrive Perini – era nel nostro programma elettorale già nel 2019. Nonostante l'imbarazzante conduzione di Salvetti, dalla quale ci siamo sempre dissociati, la Lega continua a credere nella bontà dell'operazione. In questi giorni, infatti, ho avuto modo di confrontarmi con esponenti di spicco di questo settore e da parte di tutti è emersa una grande aspettativa per la riapertura dell'ippodromo di Livorno. Considerata una vera e propria necessità per tutto il settore. Livorno meritava (e necessitava) di tornare sulla scena nazionale con un ritorno di alto livello, curato nei minimi dettagli. E non è vero che il primo cittadino non fosse stato consigliato. Tutti, dalle associazioni di categoria a noi della Lega, gli avevamo suggerito novembre come data per l'apertura. Invece Salvetti ci ha resi protagonisti di un'operazione che definirei da «nozze coi fichi sechi». Un disastro cittadino passato più volte sulle cronache nazionali al quale hanno assistito tutti gli operatori e gli appassionati di corse. Sembra incredibile, infatti, ma Salvetti è riuscito nell'impresa impossibile di mettere d'accordo mondi assolutamente contrapposti. Da chi vive di corse (fantini, allenatori, proprietari) alle associazioni animaliste che le corse vorrebbero abolirle, nessuno ha ritenuto la pista praticabile in sicurezza».
Le parole di Perini ma soprattutto la vignetta pubblicata sulla sua pagina Fb non sono piaciute al sindaco che durante la conferenza stampa ha voluto riprendere i toni di Perini di fronte ad un evento - il mancato avvio delle corse a Ferragosto – ritenuto uno sgarbo per la città e per i livornesi.
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