Gioco
Motorino bruciato alle Sorgenti, il proprietario: «Lo usavamo io e mia moglie, nessuno ci ha mai minacciato»
Livorno, Vincenzo Sapio non sa spiegarsi perché il piromane di via Orlando abbia distrutto il suo scooter: «Rischio perfino di pagare i soldi per rifare la facciata del palazzo»
LIVORNO. «Nessuno ci ha mai minacciato. Non sappiamo spiegarci come mai questa persona abbia dato fuoco al nostro motorino». A parlare sono Vincenzo Sapio e la moglie Luisa, proprietari del Kymko Agility 125 distrutto dal rogo di giovedì 12 agosto. Lo scooter era appena stato usato dalla donna, che lo aveva parcheggiato sul marciapiede appoggiandolo alla facciata del palazzo del civico 19, dove vive col marito, prima di rientrare in casa. È successo dieci minuti prima dell’incendio doloso. Vincenzo lo ha saputo dopo poco: «Lei mi ha chiamato al telefono – ricostruisce – ripendomi “Motorino, ragazzo”. Non capivo niente, ero spaventato, e pensavo che fosse rimasta ferita in un incidente. Invece no... ecco cosa è successo».
Per Sapio, oltre alla paura, ora c’è il rischio di dover ripagare tutti i danni. Sia all’auto che alla facciata dello stabile. Lo ammette lui stesso: «Ho parlato con il mio assicuratore – conferma – e purtroppo non avendo la polizza contro gli incendi rischio di dover pagare tutto io. A maggior ragione, quindi, spero proprio che la polizia di Stato trovi il piromane, altrimenti rischio di essere danneggiato due volte: in quanto proprietario del motorino, mezzo che non ho più, e perfino come autore, per così dire, dei danni altrui. Io ho visto il video e questa persona è robusta, pelata, avrà sì e no 40-45 anni ed è di carnagione bianca. Dal video non capisco chi possa essere, mi sembra di non averlo mai visto. La speranza è che gli agenti riescano a dare una risposta a questa domanda». Sul caso, infatti, sta indagando la Squadra mobile della questura.
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