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Il pratese Toccafondi è il nuovo presidente Il Livorno calcio riparte dall’Eccellenza

Luca Barbieri
Il pratese Toccafondi è il nuovo presidente Il Livorno calcio riparte dall’Eccellenza

L’ex presidente biancazzurro, figlio di Andrea, è stato scelto tra le candidature dalla commissione. Iscrizione entro il 24  

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Luca Barbieri

Livorno. Sono le 18,30 di un caldo giovedì d’agosto di un’estate folle, per il calcio livornese, quando il sindaco Luca Salvetti riceve la lettera della Figc, firmata dal presidente Gabriele Gravina: «Vista la sua richiesta, questa federazione, tenuto conto del passato calcistico e della dimensione sportiva e geografica della città di Livorno, ritiene che possa essere concessa l’opportunità in via straordinaria di iscrivere al campionato regionale di Eccellenza la nuova società in rappresentanza del Comune». Il sindaco scandisce la lettera nella sala consiliare, incassa l’applauso dei presenti poi riprende nella conferenza stampa convocata in tempi stretti per dire che la nuova avventura del «Livorno calcio», come lo definisce più volte, riparte da un nuovo nome: Paolo Toccafondi, che fa rima con 42 anni di storia calcistica a Prato. Ex portiere, figlio di Andrea, storico patron laniero che ha guidato la società dal 1979 ai mesi scorsi (poi passata appunto al figlio). Era lui, come aveva anticipato Il Tirreno, l’uomo più accreditato per il futuro. E i motivi sono quelli che spiegano da più lati i componenti della commissione speciale, chiamata in pochi giorni a scegliere un nome da mettere nero su bianco nella lettera da inoltrare ai vertici della Figc per restituire il calcio a Livorno. C’è il sindaco, appunto, a farsi portavoce della comunità; a fianco a lui ci sono i “saggi” che hanno vagliato le candidature arrivate da gruppi imprenditoriali. Il dottor Claudio Puccetti, commercialista professionista, il lato numerico e finanziario; il lato del campo Roberto Tancredi, ex portiere degli anni ’70 e direttore sportivo dell’As Livorno calcio negli anni ’90; in collegamento video il lato del “cuore amaranto”, Osvaldo Jaconi, indimenticato tecnico.

Verso l’eccellenza

«In realtà le candidature sono state sei, ai colloqui sono arrivati in quattro perché uno aveva un progetto, ma subito per la D, e l’altro aveva perplessità sulle tempistiche ridotte», spiega il primo cittadino che mette in fila le “manifestazioni d’interesse”, «tutti progetti seri e di spessore». Quello di Joel Esciua, broker di origini brasiliane (nativo di San Paolo), ma residente a Londra, convinceva per «modernità e risorse economiche»; quella di Roberto Piccini e Mirco Peiani («con grande interesse verso le strutture e il settore giovanile», dice sempre Salvetti) e Roberto Felleca, (ex Como e Foggia) che come punto di forza aveva la «struttura societaria». E poi Toccafondi, che l’ha spuntata: è la sintesi tra le varie esigenze, «la concretezza».

«Lui con il suo gruppo è subito in prima linea: l’unico con caratteristiche da uomo di campo già pronto, con disponibilità, con un progetto di giocatori, allenatore e direttore sportivo. Vuol far bene. E i tempi sono fondamentali», spiega Salvetti. Sì, perché adesso la palla passerà davvero al campo, non prima di pianificare il ritiro della squadra e provvedere alle pratiche per l’iscrizione entro il 24 agosto. Il primo ottobre il via: «24 partite, non possiamo sbagliare», rimarca Salvetti. Gli obiettivi? A breve termine quello di tornare tra i “pro”.

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