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Cosparge di benzina un motorino e lo brucia «Avrà avuto 40 anni, è fuggito con la tanica»
L’incendio in pieno giorno ha provocato grossi danni al palazzo di via Orlando 19. Coinvolta anche un’auto in sosta
Stefano Taglione
livorno. Non trattengono le lacrime Vincenzo Sapio e la moglie Luisa. Il loro motorino, che la donna dieci minuti prima aveva parcheggiato sotto alla facciata del palazzo dove abita prima di rientrare per pranzo, non esiste più. Un incendio doloso – con una persona di 40-45 anni, immortalata in un video mentre lo dà alle fiamme con una tanica di benzina e una sigaretta – lo ha reso irriconoscibile. Uno scheletro di plastica fusa e metallo, con il rogo che ha danneggiato in modo serio anche i tre piani del palazzo del civico 19 di via Vittorio Emanuele Orlando, proprio di fronte al campo sportivo della Pro Livorno Sorgenti. La facciata dello stabile, infatti, è annerita. E l’appartamento al piano terra, dove da poco vive una famiglia ora in vacanza in montagna, è stato devastato nella parte della veranda esterna, dove c’è la lavatrice e la zona per stendere i panni.
Sono stati momenti di paura quelli vissuti attorno alle 13.30 di ieri nel quartiere delle Sorgenti. Un uomo di circa 40 anni, arrivato a piedi da via Martin Lutero, si è fermato solo per un attimo accanto al Kymko Agility 125 e lo ha cosparso di benzina buttandoci sopra una sigaretta accesa. L’incendio è divampato in un attimo, mentre lui si girava all’indietro assicurandosi che nessuno lo stesse osservando. Un errore, visto che è stato ripreso da un video fatto da una donna affacciata alla finestra di un palazzo vicino, già consegnato alla polizia. Si tratterebbe di un uomo di circa 40-45 anni, carnagione bianca, robusto e pelato. È quanto racconta chi ha visionato il filmato, già a disposizione degli inquirenti della Squadra mobile.
«Ero al parco qua accanto – racconta un uomo mentre pulisce sotto al portone di ingresso – quando ho sentito le urla e sono tornato indietro. Purtroppo c’è stato tempo per intervenire». A evitare il peggio ci ha pensato un dipendente della Svs di via San Giovanni, che stava transitando con l’ambulanza e vedendo la colonna di fumo nero si è fermato e con l’estintore ha evitato che le fiamme divorassero pure una Peugeot 3008 nera parcheggiata a un metro di distanza dallo scooter, che è comunque purtroppo rimasta danneggiata nella parte anteriore. Poi – mentre lui si occupava della proprietaria del motorino, sotto choc – sono sopraggiunti i vigili del fuoco, che si sono concentrati su ciò che rimaneva del Kymko, domando il rogo in pochi secondi. L’area è stata poi delimitata con del nastro rosso e bianco e sono arrivate due equipaggi della Squadra volante della polizia di Stato, con gli agenti che hanno parlato con i testimoni e con i due proprietari del mezzo. La famiglia ha raccontato di non aver mai subìto minacce, quindi non c’è al momento alcuna spiegazione logica su quanto accaduto.
La donna, agitata, è stata poi soccorsa sul posto dai volontari della Croce rossa italiana e ha preferito non seguirli in ospedale sull’ambulanza, restando con il marito. Restano i danni, la paura e il mistero sul perché questa persona, portandosi dietro una tanica di benzina e la sigaretta accesa che stava fumando, abbia dato fuoco al motorino della famiglia Sapio. Una ritorsione, il gesto di un folle? Vincenzo e Luisa non sanno spiegarlo. La Squadra mobile sta cercando, intanto, di identificarlo dal video.
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