Gioco
Corsa alla vaccinazioni dei giovanissimi obiettivo tutti coperti a metà settembre
Hanno ricevuto la prima dose in città 4.184 ragazzi su 12.363. Biasci: «Gli adolescenti vengono consapevoli e convinti»
Giulio Corsi
LIVORNO. A ieri, tra Livorno e Collesalvetti, avevano ricevuto almeno una dose di vaccino 4.184 ragazzi tra i 12 e i 19 anni su un totale di 12.363. Il 33,38% della popolazione di quella fascia. Un dato tra i più bassi della Toscana Nord Ovest (Pisa ha il 37,6%, Lucca il 36,2%), ma comunque in crescita rispetto alle settimane scorse.
Adesso la vaccinazione delle fasce più giovani è pronta ad accelerare.
Da martedì anche i pediatri di famiglia hanno iniziato le somministrazioni ai propri piccoli pazienti (dai 12 ai 16 anni) e, come scriviamo a fianco, dal 16 agosto i 12-18enni avranno libero accesso senza prenotazioni agli hub.
L’obiettivo è arrivare entro metà settembre, con la prima campanella e la ripresa dell’attività sportiva, ad aver vaccinato quasi tutta la popolazione di quell’età.
ragazzi consapevoli
La risposta dei ragazzi (e delle famiglie) finora è positiva.
«La partenza è stata veramente buona, al di là delle aspettative – racconta il medico livornese Paolo Biasci, presidente nazionale della federazione medici pediatri –. Ciò che piace è il sorriso dei ragazzi. Stiamo parlando di ragazzi grandi che non vengono spinti dai genitori ma capiscono che cosa stanno facendo e hanno scelto di vaccinarsi. È piacevole chiedergli un parere, confrontarsi e percepire la consapevolezza del loro gesto».
24 vaccini a pediatra
Ogni pediatra, ogni settimana, ha a disposizione fino a 4 flaconi di siero della Pfizer. Dunque 24 dosi.
«Ognuno di noi ha tra i 150 e i 200 assistiti tra i 12 anni e i 16 anni», spiega Biasci.
Il calcolo è presto fatto: in poche settimane i soli pediatri di famiglia potrebbero coprire tutti i propri assistiti. Ma considerando che un terzo della popolazione della fascia 12-19 ha già iniziato il percorso della vaccinazione presso le strutture dell’Asl e che ci sarà comunque un gruppo che non si vaccinerà, la somministrazione potrebbe essere portata a termine entro metà settembre.
«Ci aspettiamo nelle prossime settimane un’ulteriore richiesta da parte delle famiglie e dei ragazzi – dice Biasci –, chi si è vaccinato lo racconta e il passaparola nell’ambito degli adolescenti è importante».
CONTAGI IN CRESCITA
«Cerchiamo di vaccinare il prima possibile perché i giovani vengono contagiati con grande facilità – aggiunge Biasci –. Stiamo osservando una recrudescenza dei soggetti in età pediatrica, sia adolescenti di questa età ma anche bambini più piccoli». Basti guardare i dati di ieri: i nuovi contagiati nella fascia 0-18 anni in provincia di Livorno sono stati 12 su 82.
Ma come ci si prenota?
Le strade per vaccinarsi dal proprio pediatra sono due: o aspettare la sua telefonata (come hanno fatto i medici di famiglia con gli ultraottantenni), oppure contattare direttamente il medico.
«Durante la settimana fissiamo gli appuntamenti e il sabato prenotiamo le dosi che ci arrivano il martedì, quando iniziamo a vaccinare», spiega Biasci.
«Al momento della prenotazione diamo già anche il secondo appuntamento per il richiamo che è a 21 giorni dalla prima dose».
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