Il Tirreno

Livorno

movimento 5 stelle 

«Inutile accelerata per il Caprilli, la città oggi ha altre priorità»

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Livorno. «La vicenda dell’ippodromo sta assumendo contorni sempre più paradossali e ridicoli». A dirlo è il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle che torna sul “Caprilli”. «Comprendiamo la foga del sindaco nel voler dimostrare di rispettare gli impegni presi in campagna elettorale, ma abbiamo sempre contestato il momento in cui si sarebbe dovuta svolgere tutta l’operazione, le scarse tempistiche in cui si sarebbero dovute effettuare almeno due procedure di gara (quella per i lavori e quella per la concessione dell’impianto) e che aprire a luglio sarebbe stato davvero difficile, a meno di non voler creare dei nuovi “capolavori amministrativi” (cit. Salvetti)», fanno notare. E aggiungono: «Ci sembra che adesso si possa riconoscere che tutti i torti non li avevamo e che la città si sia in buona parte resa conto che la pervicacia del sindaco sta assumendo contorni sempre meno comprensibili, se non nell’ottica di una battaglia politica personalistica e miracolistica nel tentare una “impresa” della quale pochi sentono l’urgenza». «Ciò sta portando a una situazione grave in cui non si tiene conto degli allarmi dei fantini e del benessere degli animali e si tira dritto forse verso una sola giornata di corse il 15 agosto, alle 18, sotto il sole, in barba ancora una volta al rispetto del benessere degli animali e delle persone. Singolare che queste segnalazioni sui problemi della pista non vengano prese in considerazione da chi si riempie costantemente la bocca di attenzioni sul tema della sicurezza sul lavoro», continuano. E il gruppo pentastellato a riguardo riprende anche la nota arrivata proprio nelle ore scorse dall’Ihp (Italian Horse Protection): «Vediamo se Salvetti deciderà di andare cocciutamente avanti ancora una volta, anche a fronte delle prese di posizioni delle associazioni animaliste, che tutelano anche chi non può esprimersi come i nostri animali, o se si fermerà un attimo a riflettere». E incalzano ancora in 5 Stelle: «In mezzo a tutto ciò ci sono le prescrizioni del Ministero sulla situazione dell’impianto che vorremmo conoscere, il contributo per il montepremi annunciato, ma non ancora visto in bilancio, le procedure di gara un po’ singolari in cui l’affidamento del progetto esecutivo è stato fatto il 4 agosto per l’importo totale, quando i lavori sembrano almeno in buona parte essere partiti ben prima. Ci sono procedure amministrative che sembrano fatte alla rovescia e che devono essere chiarite, probabilmente frutto di questa assurda fretta, e c’è un approccio alla politica che non tiene di conto di prospettive più ampie sull’economia dello sport e del rilancio di tutta l’area, il progetto di riqualificazione del parco della Ceschina come parco del Mare già finanziato dalla precedente amministrazione che non si sa che fine abbia fatto, poca chiarezza sulla volontà o meno di portare avanti il progetto dello Wavepark, una difficoltà di programmare progetti di lungo respiro e una grande approssimazione su tutto il resto».

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di Redazione web