Gioco
Gherlone: «Aspetto la risposta ma noi ci siamo iscritti alla Promozione»
L’eventuale dualismo con la nuova società? «Ho sentito voci ma non so nulla, eppoi caso mai c’è anche la Pro Livorno»
livorno. All’orizzonte chi aspetta una risposta dai vertici della Figc è anche Pier Paolo Gherlone, liquidatore dell’As Livorno. Perché? Per capire se incasserà l’okay alla domanda di iscrizione presentata per il campionato di Promozione nei giorni scorsi. L’istanza formale è già stata inviata tramite la posta elettronica certificata, nei giorni scorsi. Ed è lui stesso a confermarlo, un’altra volta: «Abbiamo fatto tutto quello che è necessario secondo l’iter. Logicamente nella domanda abbiamo inserito anche del blasone di questa società, della sua storia. L’esito? Non lo so, confido sia positivo, noi dobbiamo mantenere il titolo sportivo», ripete. Le tappe successive all’esclusione dal campionato di serie D a causa di una domanda incompleta d’altronde rimangono intatte: iscriversi al campionato di Promozione, mantenendo così il titolo sportivo che scongiurerebbe, o almeno rallenterebbe, la strada che porta al fallimento o comunque a un concordato in continuità in 72 mesi.
L’Us Livorno in Eccellenza e l’As Livorno in Promozione? Chiediamo al dottor Gherlone sugli scenari che ormai si rincorrono in quest’estate: «Ho sentito delle voci, non so nulla. Se per questo c’è anche la Pro Livorno che fa la serie D eh.... Nell’altra (intende l’Us Livorno, ndr) ho letto di personaggi autorevoli coinvolti dal sindaco, penso a Cristiano Lucarelli, non so di più e non voglio davvero interferire», chiosa Gherlone. Prematuro, ovviamente, per parlare di campo e lo dice direttamente anche il liquidatore dell’As Livorno: «Io ho fatto tutto quello che potevo fare, l’obiettivo è il mantenimento del titolo sportivo, per la società, per la città. È un nostro dovere per i soci e per Livorno. Se pensiamo alla parte tecnica? No, noi dobbiamo pensare alla risposta della Figc per la Promozione e alla parte societaria». Perché, come abbiamo scritto nell’edizione del Tirreno di sabato 7 agosto, il Livorno Calcio dell’era Spinelli, ora sotto la guida di Pierpaolo Gherlone e del suo gruppo, avrebbe in mente un piano. Obiettivo fondamentale: evitare a ogni costo il fallimento della società. Dal quartier generale della vecchia As Livorno si punta a una squadra che riduca le pretese sul campo al minimo e si adatti in qualche modo a un campionato di Promozione da outsider, contenendo spese e aspettative.
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