Il Tirreno

Livorno

Due tombole benefiche al Bagno della polizia di Calambrone: «Col ricavato costruiremo gli spogliatoi per i disabili»

Stefano Taglione
Il bagno della polizia di Stato
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Il bagno della polizia di Stato

Via le barriere architettoniche dopo le pedane fino al mare. Cene, caschi per bici e sculture fra i premi donati dai livornesi

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CALAMBRONE. Dopo l’acquisto, negli anni scorsi, delle sedie “job” per consentire ai disabili in carrozzina di arrivare direttamente dall’arenile al mare e la costruzione di due pedane in legno e altrettanti gazebo per non passare sulla sabbia, il Bagno della polizia di Stato di Calambrone lancia due tombole di beneficenza. L’obiettivo – oltre ad allietare le serate del litorale pisano – è costruire gli spogliatoi per i disabili, abbattendo di fatto le ultime barriere architettoniche che possono ostacolare il loro relax.

L’appuntamento è per il pomeriggio di Ferragosto: la prima tombolata alle 16, la seconda alle 17.30. Si terranno entrambe fuori dal bar dello stabilimento balneare della questura di Pisa, gestito dall’imprenditrice livornese Michela Rudas, che fin da quando ha rilevato il bagno in concessione alla polizia di Stato ha deciso, rinunciando a diversi posti per posizionare gli ombrelloni per la clientela, di far costruire le pedane per i disabili e i gazebo per rendere la struttura accessibile a tutti.

Fondamentale, per i progetti che si sono succeduti negli ultimi due anni, la grande volontà dell’assistente capo coordinatore della polizia di frontiera marittima Gianluca Citi, dell’ispettore superiore della Squadra mobile livornese Giuseppe Rizza, del sovrintendente della scientifica di viale Boccaccio Gianluca Fallani (bagnino ed esperto di salvamento col suo cane Asmy), del responsabile del bagno, il commissario Francesco Durante, e di Massimiliano Mattei, presidente dell’associazione “Happy Wheels”, fondatore della scuola “Surf4all” e campione pluripremiato di adaptive surf.

Durante le tombolate gli ospiti saranno intrattenuti dal duo karaoke “Emy e Giuly”, mentre il primo evento di beneficenza, una cena, verrà anticipato a sabato sera con apericena e poi menù fisso serale, nel ristorante gestito da Rudas, al confine fra i comuni di Pisa e Livorno.

L’obiettivo è rendere fruibile lo spogliatoio al più presto. Fondamentali, per la buona riuscita dell’iniziativa, i premi donati dai livornesi. Davide Pulina, proprietario del negozio “Star Bike” di largo Bellavista, ha infatti messo a disposizione due caschi da bici, il pittore di Antignano Stefano Urzi (vincitore due anni fa del Premio Rotonda) ha donato una sua opera d’arte, così come Stefano Pilato, il titolare di “Pesce fresco” di Borgo Cappuccini. Andrea Rudas, invece, due sculture: un faro e una barca a vela. Ma non solo arte, anche cene dei ristoranti per fortunati vincitori della lotteria. Due, per due persone, sono in palio grazie alla generosità di Andrea Ceccherini del ristorante “Il Molo” di via San Giovanni 54 e Nicola e Rajmonda Parcesepe del bar ristorante “Da Nicola” al camping Pineta di via delle Mimose, a Calambrone.

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