Il Tirreno

Livorno

Ippodromo 

Caprilli, la Lega accusa: «Lavori eseguiti in fretta e troppe incongruenze»

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LIVORNO. La Lega sostiene che sui lavori per “rifunzionalizzare” il Federico Caprilli ci sono troppi punti oscuri. E annuncia che presenterà un’interrogazione in consiglio comunale e una richiesta di chiarimenti al segretario generale. Con la premessa che non c’è alcun preconcetto alla riapertura dell’ippodromo, che anzi la Lega vuole. Semmai una decisa critica “alla corsa fatta da Salvetti” e alla scelta di destinare 2,3 milioni quando “sulla Terrazza Mascagni e via Grande siamo ancora fermi da anni”. La sostanza delle accuse leghiste è questa: come ha fatto questa giunta in neppure due mesi a predisporre il progetto, fare il bando, appaltare l’intervento, eseguire il collaudo se - come dice il sindaco – l’ippodromo è pronto per aprire alle corse?

Lo chiedono Costanza Vaccaro, capogruppo in consiglio, e Vito Borrelli responsabile per il territorio. Che parlano di lavori massicci, per oltre due milioni, che solitamente necessitano di tempi anche di alcuni anni, straordinariamente pronti in due mesi. Hanno spulciato delibere e documenti degli uffici, dicono, ed hanno notato “incongruenze” e atti “che potrebbero essere viziati” e di cui chiedono spiegazioni. Due gli aspetti da chiarire (nel dettaglio tecnico interviene Borrelli) che parla di un “progetto definitivo molto sommario” con “prescrizioni molto generiche”, con “rinvii per l’impiantistica. L’altro che “è andato in appalto un progetto di un professionista esterno che non ha una validazione della struttura interna del comune”. Nel mirino finisce la tempistica degli atti che non collima, secondo la Lega, con quella dei lavori. Ne convince la scelta fatta dal Comune di distinguere interventi di priorità A (fondamentali per riaprire alle corse di agosto) e di priorità B. Tempi che indica Vaccaro: il 30 luglio vengono nominati i verificatori del progetto esecutivo, il 4 agosto il Rup (responsabile di procedimento, ndr) approva il progetto senza il quale no n si possono aprire i cantieri, il 5 agosto il sindaco dice che l’ippodromo è pronto e si può correre. «Ma come è possibile? O sono stati fatti, ma non crediamo sia possibile. O qualcosa non torna».

La Lega mette nel mirino soprattutto il sindaco Salvetti ritenuto responsabile di una corsa fatta soltanto per “recuperare il vistoso calo di consenso cui sta andando incontro”, dice Vaccaro. E critica anche la “gestione caotica della vicenda come emerge dalla contrapposizione di questi giorni coi fantini sulle condizioni della pista”.

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