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A Livorno quasi impossibile prenotare il tampone ma da oggi l’Asl raddoppierà l’offerta

Giulio Corsi
Una coda al drive trough di via Gioberti davanti al PalaMacchia
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Una coda al drive trough di via Gioberti davanti al PalaMacchia

I medici: «Pochi posti a disposizione, a mezzanotte i test sono già esauriti, livornesi costretti ad andare fuori città o dai privati»

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LIVORNO. «Mia sorella, 42 anni, non vaccinata, si è sentita male domenica scorsa, primo agosto. Pensava ad un raffreddore. Il giorno dopo, lunedì 2 agosto, è andata a farsi un tampone rapido in farmacia e l’esito è stato positivo. La sua dottoressa le ha fatto subito l’impegnativa per il tampone ma da allora ha dovuto attendere una settimana per farsi il molecolare dell’Asl».

Claudia racconta «il calvario che la sua famiglia sta vivendo da una settimana»: la sorella e il marito ieri mattina sono finalmente riusciti ad accedere al drive trough del PalaMacchia per effettuare il tampone. Ma dai primi sintomi sono passati ben sette giorni. E il risultato del test arriverà tra oggi e domani.

La loro storia è identica a quella di centinaia di livornesi che da alcune settimane – da quando la curva dei contagi è tornata a salire – stanno combattendo con il portale della Regione per trovare un posto dove effettuare il test.

Una situazione che sul Tirreno aveva denunciato a luglio il pediatra Paolo Biasci: «Io e i miei colleghi constatiamo una grande difficoltà delle famiglie a prendere appuntamento per il tampone – aveva detto il medico livornese –. In un momento come questo è fondamentale tornare ad effettuare i test con tempi rapidissimi per evitare che il virus si diffonda. E invece sono state ridotte le disponibilità. Anche entrando sul portale a mezzanotte trovare un posto al drive trough di Livorno o di Cecina è utopia. Ma rimandare di giorni le diagnosi non permette di fare i tracciamenti e contenere i contagi».

Da allora – era il 24 luglio – non è cambiato niente. Come spiega Massimo Angeletti, coordinatore dei medici di famiglia livornesi: «È una problematica che si riscontra soltanto su Livorno – dice –, tanto che molti pazienti ci dicono che riescono ad andare in altre aree, a Pontedera o Pisa, mentre qui fin dalla mezzanotte e un minuto trovano tutto esaurito. Qualcuno decide di farsi il tampone in centri privati, ma non è giusto e non tutti i centri sono comunque accreditati».

Angeletti sottolinea come l’immediatezza nell’effettuazione dei tamponi sia fondamentale per la lotta al Covid: «È un nodo fondamentale attraverso cui passa tutta la prevenzione e la terapia. Se non si intercettano casi, non si fanno le quarantene e non si isolano i contatti».

C’è anche un problema legato ai certificati Inps per le assenze dal lavoro: «Se non c’è una positività ufficiale il medico non può fare il certificato», dice Angeletti.

La questione è ben chiara agli occhi dell’Asl, che a sua volta ha ricevuto non poche lamentele. Proprio per questo è stata riunita la scorsa settimana una task force anche con i rappresentanti della medicina territoriale. Il primo risultato è che da oggi – annunciano dall’azienda sanitaria – saranno aumentata notevolmente la disponibilità di tamponi al drive trough.

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