Il Tirreno

Livorno

Tragedia alla Guglia, donna di 56 anni trovata morta nel bagno della casa popolare: «Era un’anima nobile»

Stefano Taglione
A sinistra la vittima, a destra una volante della polizia di Stato sul posto
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A sinistra la vittima, a destra una volante della polizia di Stato sul posto

Livorno: un'addetta alle pulizie ha dato l'allarme. I vigili del fuoco sono entrati da una finestra, poi è arrivato il 118. Salma sotto sequestro

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LIVORNO. L’hanno trovata morta nel bagno, forse uccisa da un infarto. Tragedia in una casa popolare di piazza Barriera Garibaldi, alla Guglia, dove attorno alle 11.30 di lunedì 9 agosto è stata trovata senza vita a 56 anni Cristina Falleni, da oltre un ventennio residente nell’agglomerato al confine con via Firenze, al terzo piano del civico 20. Il 24 settembre avrebbe festeggiato 57 anni e lascia un figlio di 31, che da tempo non viveva più con lei.

Ad accorgersi del decesso, forse avvenuto da qualche ora, è stata una donna inviata dai servizi sociali del Comune per pulire l’abitazione, visto che lei aveva problemi a muoversi in autonomia e per questo veniva aiutata – oltre che dalla famiglia – sia attraverso i canali dell’amministrazione, sia dai volontari della Caritas che le portavano da mangiare.

Una persona benvoluta da tutti nel quartiere popolare, in particolar modo dai vicini sullo stesso palazzo – lì ci sono diversi stabili e affacciano tutti nello stesso cortile – che quando potevano la aiutavano, portandole la spesa. «Se poteva ti dava tutto, era un’anima nobile», così la ricorda Tatiana, che abita nel condominio di fronte, a pochi metri di distanza, e che è rimasta sgomenta di fronte alla notizia della sua scomparsa. Ma non è l’unica: «Era una donna bellissima, me la ricordo quando si affacciava al pianerottolo per fumare una sigaretta o scendeva giù per mettersi seduta all’ombra», racconta Roberta, un’altra abitante del complesso di alloggi di Casalp, l’istituto delle case popolari.

L’addetta alle pulizie, non ricevendo per oltre mezz’ora alcuna risposta al campanello, ha chiamato il 112. Sul posto, in pochi minuti, sono sopraggiunti i vigili del fuoco, che sono riusciti a entrare forzando una finestra (al terzo piano) per poi aprire l’ingresso principale al medico e ai volontari della Svs di via San Giovanni, che con il medico del 118 hanno scoperto il corpo senza vita della signora.

In lacrime la donna che avrebbe dovuto pulirle l’appartamento. Nell’abitazione è poi intervenuto un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, che ha avvertito il figlio di Cristina, insieme ai colleghi della scientifica della questura e al medico legale. La salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria e nei prossimi giorni, dalla procura, potrebbe essere disposta l’autopsia. L’alloggio popolare non è sotto sequestro e le chiavi sono state affidate al figlio della cinquantaseienne.
 

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