Gioco
Magia di “Immersiva” e gli antichi magazzini suonano e si colorano
Così videomapping e musica hanno trasformato gli spazi a lungo inutilizzati del Monte dei Pegni in Venezia
Roberto Riu
LIVORNO. Gli immensi spazi degli antichi Magazzini del Monte dei Pegni sono teatro anche stasera (ore 21) del nuovo progetto di “Immersiva” con una serie di affascinanti video-installazioni a cui si può accedere passando dal portone di Palazzo Bicchierai (detto anche “Palazzo delle Colonne di marmo”) situato in via Borra 29.
Appartenenti da qualche anno alla Fondazione Livorno, questi locali d'impianto settecentesco, dalle altissime volte a crociera sorrette da pilastri quadrangolari e disposti su tre livelli per un totale di 4695 metri quadrati, sono rimasti da tempo abbandonati e potrebbero diventare un centro espositivo permanente: «Stiamo compiendo delle valutazioni – spiega Giovanni Giannone (Fondazione Livorno) - sulla ristrutturazione di questi importanti ambienti, insieme al Comune, per offrirli al quartiere della Venezia ed ampliare il patrimonio culturale della nostra città creandovi aree espositive o di convegnistica ed intanto farli conoscere alla cittadinanza in questi giorni». Dal canto suo l'assessore Simone Lenzi osserva come quella di “Effetto Venezia” costituisca un'occasione d'oro essendo «questo edificio meraviglioso un'importante testimonianza della storia fondativa della città, purtroppo come altre realtà cittadine rimasta dimenticata, mentre abbiamo tutto un patrimonio che dobbiamo scoprire e valorizzare. E questo edificio sarà al centro del gemellaggio con la Biennale di Venezia». Interamente ripuliti nei giorni scorsi dai volontari di “Reset Livorno” i vasti locali dei Magazzini offrono così il loro suggestivo scenario per le video-installazioni di “Immersiva” che proprio qui è nata e si è sviluppata: «”Immersiva” ricorda l'ingegner Andrea Cecconi (presidente di “Immersiva”) – è cresciuta molto in questi anni e si è circondata di professionisti di alto livello». Ma come si articola nei tre saloni dei “Magazzini” la proposta di “Immersiva”? Ad illustrarlo sono i videodesigner Nicola Buttari e Martino Chiti e la soprano Barbara Luccini: «Come tema conduttore – sottolinea Nicola Buttari – abbiamo scelto “Livorno città ed i livornesi nel passato, nel presente e nel futuro”. Per la “Livorno del passato” è stata rappresentata la Livorno medievale in cui sono visibili gli ambienti dell'antico borgo». Nel secondo salone è invece allestita “Immersiva Cube”: «Qui – aggiunge Martino Chiti – ho realizzato uno studio antropologico ispirato alle “Città invisibili” di Italo Calvino con una serie di tre visioni. La prima è una fantasmagoria di immagini e suoni plasmati dai luoghi, dai colori e dai suoni della diaspora riconoscendo le distinte culture. La seconda è il mondo visto dai bambini, mentre la terza visione, in collaborazione con l'associazione “Randi”, è infine dedicata agli adolescenti livornesi che riflettono sugli stereotipi di genere». Nel terzo salone ha invece luogo “Stardust” con la partecipazione di Barbara Luccini, Leonardo Diana, Massimo Signorini, Marco Vanni, Daniela Maccari, Filippo Nuti, Gabriele Bracci, Alice Palese e Niccolò Corsaro, dove cantanti, musicisti e ballerini di alternano in un dialogo tecnologico con la scenografia virtuale. Stasera (ore 22) possiamo inoltre assistere a “Ritratti musicali” in cui il pianista classico Gabriele Baldocci improvvisa un brano musicale interagendo visivamente con uno spettatore seduto a turno davanti a lui. “Immersiva” è su Facebook.
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