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Livorno

Furto alla giostra della Terrazza Mascagni, il proprietario: «Basta, mi arrendo»

Luca Barbieri
Furto alla giostra della Terrazza Mascagni, il proprietario: «Basta, mi arrendo»

I ladri sono entrati nel primo pomeriggio di sabato 7 agosto portando via 150 euro. E la mattina seguente è comparsa una scritta sulla saracinesca  

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Livorno. «La situazione qui è diventata invivibile. Non riparo nulla, tanto ritornano, ormai mi arrendo a situazioni come queste, cosa volete che dica...». Dario La Terza titolare della giostra della terrazza Mascagni nel pomeriggio di sabato, una volta rientrato dopo il pranzo, ha trovato l’ingresso che conduce alla giostra già aperto. «Sul momento ho pensato che ci fosse mia sorella, in realtà poi ho visto la porta scassata, l’interno danneggiato, la confusione e ho subito capito». Insomma, nel primo pomeriggio di sabato aveva subito un furto. «Mi hanno portato via l’incasso della mattina e il fondo-cassa. Parliamo di 150 euro», stima.

Più quello che servirà per ripristinare l’ingresso, facciamo notare: «Rifare la porta? Ma no, non ci penso nemmeno, tanto ritornano, oramai mi arrendo a cose come queste che sono sempre più ricorrenti purtroppo», si sfoga La Terza che sottolinea ovviamente un aspetto: l’orario del furto, tra le 13 e le 16, ricostruisce, a due passi dal mare, in pieno giorno. «Per intenderci: è un posto per i bambini, dove dietro c’è il parco, ma ormai è così, non so cosa dire. Succede tutto in pieno giorno e quindi non vedo perché dovrei spendere altri soldi per rifare l’ingresso con il rischio di doverlo prontamente rifare poco dopo e rispendere altre somme», insiste ancora. Il concetto che ripete è chiaro: «Non voglio soffermarmi troppo sulla cifra portata via, quella forse è il meno di tutta la vicenda. Il problema è che la zona ora è al limite davvero. Volete un esempio? Stamani (ieri, ndc) proprio dopo il furto con scasso ho trovato un bel murale sopra alla mia saracinesca fatto di notte questa volta. Cosa dovrei dire?», continua aggiungendo il fatto successo a meno di 24 ore dal precedente alla lista dei nodi.

«Qui è la prima volta, anche se in precedenza mi è stato detto che era già successo. Di notte però. Adesso è successo in pieno giorno, senza problemi: sono andato via alle 13 all’incirca e poco prima delle 16,30 ho trovato la sorpresa a due passi dal parco dove giocano i bimbi. Infatti pensavo: “Dai, non sarà mai un furto proprio qui in pieno giorno”. E invece mi sbagliavo di grosso...», riflette. E chiosa: «Noi lavoriamo anche durante le feste e ii fine settimana per far divertire i più piccoli, non possono succedere cose come queste, figuriamoci in pieno giorno, ma sono rassegnato oltre che amareggiato».

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