Il Tirreno

Livorno

L’incidente  

Il tavolo si ribalta bimbo di dieci anni perde il polpastrello

Il tavolo si ribalta bimbo di dieci anni perde il polpastrello

È successo all’interno della ludoteca di villa Trossi-Uberti  La fondazione precisa: «Nessuna amputazione del dito»

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Livorno. Era all’interno della ludoteca di Villa Trossi-Uberti, quando, probabilmente mentre giocava con gli altri compagni, si è visto travolgere il dito medio della mano destra da un tavolo.

Sono stati attimi inevitabilmente di paura quelli della mattinata di ieri in una delle strutture più frequentate a Livorno (dove si tengono corsi e lezioni per i più piccoli) per un bambino di dieci anni che si è ferito alla mano perdendo il polpastrello. Secondo le prime ricostruzioni il piccolo stava giocando all’interno della stanza. Ancora da chiarire però la dinamica esatta dell’episodio: resta infatti da capire come sia riuscito il bambino a trascinarsi sopra l’intero tavolo ribaltato, ma anche dove si trovasse con precisione rispetto al tavolo presente nella ludoteca.

Dopodiché, una volta successo, i genitori prontamente arrivati avrebbero soccorso il figlio trasportandolo subito in ospedale per ricevere le cure del caso e per essere medicato alla mano per la ferita riportata.

Poco dopo ai genitori, sempre a Villa Trossi-Uberti, in arrivo anche un’ambulanza della Svs di Ardenza. I soccorritori, in questo caso, si sarebbero invece occupati di recuperare la parte dell'arto per portarlo in ospedale.

Rispetto a quanto confermato da alcune fonti, la direttrice della fondazione Trossi-Uberti, Veronica Carpita, sulla precedente versione che parlava di amputazione della falange del dito del piccolo livornese, ci ha tenuto a precisare alcuni aspetti di quanto accaduto nella mattinata di ieri e soprattutto ha tranquillizzato sulle condizioni del bambino: «Il bambino non ha subito alcuna amputazione; non c'è stata neppure frattura al dito interessato. Bensì soltanto lo schiacciamento dell’ultima falange del dito della mano, come se fosse un’abrasione, niente di più.

Quando l’hanno dimesso dall'ospedale, dove è stato medicato, il bambino è ritornato a salutarci con la madre». Insomma, fortunatamente l’infortunio sarebbe meno grave rispetto a quanto trapelato inizialmente, anche se la paura per il bambino e la famiglia sarà stata comunque tanta.



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di Redazione web