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Precari del porto di Livorno, finalmente l’accordo: lavoro per sei mesi anziché giornaliero
Cgil e Nidil siglano l’intesa con Alp e Intempo per 24 addetti assunti al mattino e licenziati la sera Cavallini, Bellandi e Biagetti parlano di «risultato importante»: previsto un minimo di 16 turni mensili
LIVORNO. Finalmente arriva una svolta per i “precarissimi” delle banchine: lavoratori che negli ultimi anni hanno dovuto cavarsela a suon di contratti di un giorno attivandoli di volta in volta. Dal quartier generale della Camera del lavoro arriva l’annuncio che è stato trovato un accordo sindacale che segna un passo avanti per i 24 portuali giornalieri in forza presso l'agenzia di lavoro somministrato Intempo.: «Contratto di lavoro per sei mesi continuativi con una garanzia di almeno 16 turni mensili».
Monica Cavallini (vicesegretaria generale della Cgil provinciale), Filippo Bellandi (numero uno di Nidil Cgil) e Giulia Biagetti (sindacalista del Nidil Cgil) parlano di «risultato storico»: anche perché «è da oltre cinque anni che questi portuali lavorano con contratti giornalieri presso il nostro scalo» e, con questa intesa, «si garantisce finalmente loro un minimo di stabilità lavorativa».
L'accordo è stato raggiunto tra Cgil, Nidil-Cgil, Alp e Intempo al termine di una lunghissima trattativa: per i 24 portuali al centro dell’attenzione sono in preventivo sei mesi continuativi di lavoro somministrato (a partire dal 1° agosto scorso fino al 31 gennaio del prossimo anno): saranno presso Alp, che – viene fatto rilevare – è l’«unico soggetto autorizzato a fornire manodopera di lavoro temporaneo alle imprese presenti nel nostro porto».
Gli organici delle banchine hanno un proprio dimensionamento standard, per affrontare i picchi di lavoro si ricorre alle “braccia” dei lavoratori di Alp come unico soggetto autorizzato a prestare manodopera, quando poi neanche questo è sufficiente si passa a chiamare i precari di Intempo. Con sempre maggior frequenza si rivelano indispensabili perché gli “alti” e i “bassi” sono sempre più forti in virtù dell’arrivo di navi sempre più grandi che concentrano il lavoro in modo frenetico in periodi sempre più brevi…
Per Cavallini, Bellandi e Biagetti quest’intesa è «un primo passo importante per superare la condizione di estrema precarietà che questi lavoratori hanno vissuto per anni». I portuali giornalieri Intempo – si ribadisce- venivano «“assunti” la mattina per essere poi “licenziati” la sera: una condizione inaccettabile e insostenibile, visto anche l'elevata professionalità e serietà dimostrata in tutti questi anni da questi lavoratori». Viene rimarcato che «c’è ancora molta strada da fare ma l’accordo siglato con Alp e Intempo «rappresenta senza dubbio un punto importante di partenza»: l’obiettivo è «arrivare a garantire a questi 24 portuali una condizione lavorativa sempre più stabile». —
M.Z.
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