Il Tirreno

Livorno

«I piccoli negozi muoiono e la politica fa finta di nulla»

«I piccoli negozi muoiono e la politica fa finta di nulla»

Confcommercio contraria all’ingresso di altre grandi strutture nel Nuovo Centro  Bartolozzi: «Ormai non si apre più per fare profitto ma per imporre un modello»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Duro attacco della Confcommercio Livorno alla decisione del Comune di Livorno di sbloccare l’operazione commerciale del Nuovo Centro che prevede 12mila nuovi metri cubi di commerciale a fianco del Parco Levante, di fronte al cimitero della Misericordia (la notizia è stata anticipata ieri dal Tirreno). Per l’associazione parla Daniele Bartolozzi, vice presidente di Confcommercio.

«Sia chiaro – dice Bartolozzi – che per quante grandi strutture continuino scelleratamente ad aprire a Livorno e provincia noi non ci arrenderemo. Siamo consapevoli della qualità dei nostri prodotti e del nostro lavoro, nonché dell'importanza sociale del commercio di prossimità nei quartieri. Senza piccolo commercio non c'è centro, non c'è socialità, non ci sono piazze e non c'è passeggio».

Certo che sembra di essere in mezzo a un enorme complotto tipo film di fantascienza. I cartelli delle cooperative, la grande distribuzione organizzata, le multinazionali dell'e-commerce cercano di sbarazzarsi una volta per tutte del piccolo commercio familiare e della micro impresa. Aprono non tanto per fare più profitti, in quanto il bacino di utenza è limitato, ma proprio per eliminare un modello distributivo».

«Nel frattempo la politica – prosegue Bartolozzi – continua a cianciare di sostenibilità, equilibrio, libera concorrenza, opportunità per i giovani. Le opportunità si creano quando non ci sono barriere all'accesso al mercato, quando i servizi di cui le imprese possono fruire sono allo stesso livello. Nel parco commerciale di oggi ci sono i negozi aperti dai nonni o le loro risorse. Continuiamo a ricordare alle istituzioni i rischi, per l'economia e per la qualità della vita dei centri urbani, di un modello distributivo unico e dominante».

E conclude: «Abbiamo vissuto mesi e mesi in pandemia, ci siamo resi conto del servizio essenziale che svolgono nelle città le botteghe e gli esercizi di prossimità. Ma evidentemente non è servito nemmeno questo. So che l'allargamento dell'area commerciale al Levante rispetta le leggi e che le convenzioni e i progetti non sono di oggi. Mi chiedo però se davvero sia necessario andare avanti su una strada che abbiamo visto non essere quella buona rinunciando alla programmazione di un sistema più equilibrato in ogni senso». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web