Sicurezza
Questi i requisiti per ciascun profilo
Niente può sostituire l’attenta lettura del bando completo del concorso che interessa: serve per capire tutti i dettagli: come detto, lo trovate sul sito web del Comune (all’indirizzo www.comune.livorno.it).
Per questo riguarda questa infornata di bandi, vale la pena di ricordare che ci sono alcuni requisiti che sono validi per tutti: minimo 18 anni, idoneità fisica all’impiego, requisiti standard per l’accesso al pubblico impiego (non esser stati destituiti per scarso rendimento, niente condanne penali gravi, godimento dei diritti politici, ecc.); per i candidati maschi nati entro il 1985 occorre anche la posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva.
Per i 25 amministrativi categoria C1: il titolo di studio è il diploma (conseguito in scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale italiana)
Per i 15 addetti settore vigilanza categoria C1: il titolo di studio è il diploma (conseguito in scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale italiana). A ciò si aggiungono: patente B, i requisiti per compiti di polizia giudiziaria o polizia stradale (art. 5 della legge 65/86), i requisiti psicofisici per il rilascio del porto d’armi e non esser stati ammessi a «prestare servizio militare non armato o servizio sostituivo civile in quanto obiettori di coscienza» oppure aver rinunciato a tale status.
Per i quindici amministrativi categoria D1: il titolo di studio è la laurea (diploma di laurea vecchio ordinamento oppure laurea di primo livello L, specialistica Ls oppure magistrale Lm appartenente alle classi di giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio oppure equiparati e equipollenti.
Per i cinque addetti del settore vigilanza categoria D1: come il paragrafo precedente. A ciò si aggiungono: patente B, i requisiti per compiti di polizia giudiziaria o polizia stradale (art. 5 legge 65/86), i requisiti psicofisici per il rilascio del porto d’armi e non esser stati ammessi a «prestare servizio militare non armato o servizio sostituivo civile in quanto obiettori di coscienza» oppure aver rinunciato a tale status.
Per i dieci tecnici categoria D1: il titolo di studio è il la laurea vecchio ordinamento (Dl) in ingegneria civile, ingegneria edile, ingegneria edile architettura oppure in architettura; laurea specialistica (Ls) o magistrale (Lm) equiparate ad essi o laurea triennale classe 08; lauree in ingegneria civile e ambientale; laurea triennale classe L7 ingegneria civile e ambientale o equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente; laurea triennale classe 04 scienze dell’architettura e dell’ingegneria edile, classe 07 urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale; laurea triennale classe L-17 scienze dell’architettura; classe L-23 scienze e tecniche dell’edilizia, classe L-21 scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale; classe L-24 scienze geologiche; classe L-25 scienze agrarie o titoli equiparati ed equipollenti.
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