Gioco
Così la città oggi lo ricorda nella “sua” Villa Fabbricotti
Per rendere omaggio al grande giornalista e scrittore il Comune ha organizzato un incontro proprio dove ha sede la biblioteca arricchita dalle sue donazioni
LIVORNO. Oggi Livorno ricorda il suo grande giornalista e scrittore Aldo Santini, insignito della Livornina d’Oro, massima onorificenza del Comune, e scomparso nel 2011. Come dice l’assessore alla cultura Simone Lenzi, Santini è stato «uno di quei livornesi che conobbero e raccontarono il mondo oltre i confini della città e che, proprio a questo sguardo più aperto, seppero tornare a raccontare l’unicità di Livorno».
Nel pomeriggio alle ore 18 nel parco di Villa Fabbricotti, in prossimità del Chioschino, è in programma un incontro organizzato dal Comune insieme al giornale Il Tirreno, del quale Santini fu firma di punta (senza dimenticare la sua vita di inviato speciale per l’Europeo) .A rievocare la sua figura e la sua opera interverranno il sindaco di Livorno Luca Salvetti, l’assessore alla cultura Simone Lenzi, il direttore del Tirreno Stefano Tamburini, e amici livornesi del giornalista, come Beppino Mancini patron del ristorante La Barcarola.
È previsto un intervento video di Bruno Manfellotto che ha guidato il Tirreno negli anni in cui Santini vi pubblicava i suoi apprezzatissimi pezzi di arte, cultura e costume.
La scelta di Villa Fabbricotti come luogo dell’appuntamento non è casuale, tengono a sottolineare anche da Palazzo Civico. Santini ha donato proprio alla Biblioteca Labronica, che ha sede nella villa, il suo ricco materiale bibliografico, documentario e fotografico. Chiunque oggi può consultare (previo appuntamento con la Biblioteca) il prezioso Fondo del giornalista labronico che ha attraversato con i suoi articoli ed i suoi libri quasi un secolo di storia sociale, politica e di costume. —
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