Gioco
C'è l'accordo fra Libertas e Don Bosco. Obiettivo: uno sbocco per i giovani talenti
Uno dei migliori vivai nazionali per il club di via Borra: Bechi, Kuuba e Onojaife pronti per un buon minutaggio in B
LIVORNO. Ci sono voluti 13 mesi e una manciata di giorni, ma stavolta i colloqui tra la Pallacanestro Don Bosco e la Libertas Livorno 1947 sono andati a buon fine.Tant'è che, attraverso un comunicato congiunto, le due società hanno annunciato nelle scorse ore di aver raggiunto un accordo di collaborazione per le stagioni sportive 2021/22 e 2022/23. Don Bosco e Libertas 1947 si misero sedute al tavolo anche un anno fa, senza però trovare punti d'incontro a parte i prestiti - verso Libertas 1947 - di Matteo Bonaccorsi (secco) e di Ivan Onojaife (in doppio tesseramento). Allora i dirigenti si confrontarono su aspetti economici, tecnici e progettuali ma con opinioni discordanti. Nulla di fatto. Nel frattempo un'altra stagione è filata via e molte cose sono cambiate, a cominciare dal timone libertassino: una delle condizioni poste dai vertici del Don Bosco sarebbe, infatti, la valorizzazione dei giovani inseriti nel roster della Serie B, che tradotto in termini tecnici significa minutaggio e responsabilità nelle rotazioni. In tal senso, i nomi destinati a vestire la maglia della Libertas 1947 sono quelli di Costantino Bechi (playmaker classe 2001, reduce da un'ottima stagione al Basket Cecina), Gregor Kuuba (ala del 2003) e Ivan Onojaife (quando avrà recuperato dalla rottura del legamento crociato anteriore), anche se quest'ultimo vanta una discreta margherita di offerte.
Da valutare, inoltre, i profili di Dario Mazzantini e Stefano Mori. Percorso al contrario - sempre in doppio tesseramento - potrebbero fare Gianni Mancini e Diego Prima, rinforzando ulteriormente la formazione Under 19 Eccellenza del Don Bosco affidata a coach Gabriele Ricci. Stesso discorso per Matteo Geromin (2003) e Michael Del Monte (2002), visto che saranno ammessi pure due 2002. Ma ovviamente siamo ancora nel campo delle possibilità. La collaborazione tra i club del Pala Macchia e di via Borra va a rinnovare un antico sodalizio che fin dagli anni '70 vedeva il Don Bosco come società amica della Libertas; è ancora vivo il ricordo delle stagioni trascorse con la maglia rossoblù di Alessandro Fantozzi, icona della Libertas Livorno e oggi capo allenatore della Libertas 1947. Un matrimonio che, come dicevamo, consentirà alla Libertas di attingere dal settore giovanile di via Allende e di disporre di una cantèra di altissimo profilo tecnico ed etico. Al tempo stesso i giovani del Don Bosco avranno la possibilità di affacciarsi al basket nazionale come naturale prosecuzione del cursus honorum seguito nel settore giovanile: «L'accordo - si legge nel comunicato - si svilupperà anche attraverso la formula del doppio tesseramento di alcuni giocatori appartenenti alle due società; Don Bosco e Libertas 1947 hanno inteso costruire un progetto comune in grado di consolidare entrambe le realtà e dare un punto di riferimento alternativo ad altri soggetti presenti nel comprensorio cittadino». Ricordiamo, inoltre, che la Pallacanestro Don Bosco è universalmente riconosciuta come una delle società dal settore giovanile più florido d'Italia che la colloca tra le prime quindici su scala nazionale per risultati ottenuti e numero di allenatori e giocatori fuoriusciti dalle proprie fila
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