La protesta
Botte alla casa di riposo 83enne all’ospedale
Livorno. Il litigio non conosce latitudini, ma soprattutto non tiene conto davvero della carta d’identità. E la rabbia fa brutti scherzi, a tutte le età.
Avranno pensato grossomodo così i soccorritori, i volontari della Svs di Ardenza, che nella mattinata di ieri, poco prima delle 8, sono dovuti intervenire in una residenza per anziani cittadina.
Motivo della chiamata? Quanto meno insolito. A certificarlo è stato lo scenario che si sono ritrovati una volta arrivati sul posto scesi dal mezzo.
Due ospiti della casa di riposo difatti dopo le parole sono passati ai fatti. Tradotto: una lite, cominciata molto probabilmente a suon di parole tra i due, nella quale in pochi minuti si è però passati davvero alle mani, come si suol dire. L’episodio è avvenuto alla residenza per anziani Passaponti dove sono intervenuti i volontari poco dopo aver ricevuto la chiamata.
E così, mentre resta il mistero sui motivi del litigio che ha poi portato allo scontro fisico tra i due anziani labronici, sembra invece chiara la dinamica che è poi culminata con un corpo a corpo che ha sorpreso un po’ tutti per l’età dei protagonisti. Prima che il personale riuscisse a separarli per evitare conseguenze poco piacevoli, ad avere la peggio tra i due anziani livornesi è stato un 83enne che è stato prima soccorso dai volontari, dopodiché è stato trasferito in ospedale per ulteriori accertamenti anche se le sue condizioni non sarebbero state gravi.
Ovviamente, considerate l’età del classe 1938, quei minuti concitati della lite e anche le ferite riportate, tutti hanno preferito venisse visitato per maggior sicurezza in ospedale. —
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