Il Tirreno

Livorno

Il punto 

Il comune promette controlli a sorpresa ma i prossimi lavori soltanto a ottobre

L.B.

L’assessora alla Mobilità: «I primi attraversamenti realizzati sono stati promossi dai cittadini». Poi annuncia il ritorno degli autovelox

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Livorno. «Aumenteranno i controlli e non è da escludere il ritorno degli autovelox su viale Italia. Dove? Vedremo...». Dopo i primi due attraversamenti pedonali rialzati Giovanna Cepparello, assessora alla mobilità, all’ennesimo incidente su viale Italia (nonno, nonna e nipote investiti sulle strisce da due giovani in motorino venerdì) mette in fila gli interventi sul fronte viabilità. «Lo so, è un problema che ci portiamo dietro da decenni. Siamo a una media di un incidente ogni tre-quattro giorni. Il sogno è raggiungere “l’obiettivo zero” (incidenti). Agli interventi strutturali sommeremo quelli sanzionatori e un’operazione di sensibilizzazione nelle scuole, ma anche con la cittadinanza». Si parte dai primi, per cui l’assessora non chiude – anzi – all’arrivo degli autovelox per agosto (sul dove e quando le bocche sono cucite per non “bruciare” l’effetto sorpresa come prezioso deterrente), mentre assicura una stretta per controlli e sanzioni. Poi quei 700 mila euro complessivi da bilancio (300 mila quest’anno, gli altri distribuiti tra 2022 e 2023), per la viabilità livornese con il lungomare pronto a far la parte del leone, a partire proprio dagli attraversamenti (come scriviamo in dettaglio a lato) che costano poco meno di 40 mila euro a coppia. «Sono stati studiati ad hoc e promossi dalla cittadinanza. Per vederli tutti (da otto potrebbero diventare dieci in totale) però bisogna aspettare l’autunno perché è un lavoro complessivo e perché le ditte specializzate sono difficili da trovare in tempi stretti. Stiamo pensando di anticipare altri due, con la suddivisione in lotti». Viale Italia scandito da una decina di attraversamenti per decelerare si potrà vedere archiviata la stagione estiva (e il clou del traffico). «Non vorrei aprire la polemica sui tempi. Potrei rispondere che quel “prima” poteva essere “molto prima” del 2019. I soldi ci sono, dal 2021, e parliamo di un intervento che cambia in maniera definitiva la vita dei cittadini e che si deve attuare con i tempi giusti. Noi ci siamo mossi in tempo: siamo partiti prima di maggio. Per certe scelte però c’è bisogno delle giuste tempistiche per maturarle con la cittadinanza; abbiamo fatto un percorso necessario. Sulla progettazione siamo a buon punto per tutti». E chiosa: «Viale Italia ha bisogno di un intervento importante e non finiranno qui». —

L.B.

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