Il Tirreno

Livorno

Esselunga apre a Livorno: cravatte, ciabatte e carrelli per il primo giorno di caccia alle offertone

Cristiana Grasso
Esselunga apre a Livorno: cravatte, ciabatte e carrelli per il primo giorno di caccia alle offertone

Viaggio tra una folla di clienti frastornati ma felici e curiosi della novità .E per l’occasione i manager dell'azienda fanno i ciceroni nel supermercato

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LIVORNO. Cravatte e ciabatte per una festa di carrelli stracolmi e offertone e l’inaugurazione di un supermercato, l’Esselunga, che diventa evento e non solo evento consumista. Cravatte al collo (tacchi ai piedi delle signore) dei tanti manager dell’azienda che si aggirano eleganti tra gli scaffali per supervisionare e accertarsi che tutto vada bene ma anche dei tanti invitati a questa agognata apertura. Ciabatte ai piedi o comunque look sportivo della maggior parte dei livornesi che ieri non si sono voluti perdere il primo giorno di apertura di questo gigante della spesa, migliaia di metri quadri da perlustrare con sguardo rapito, chilometri di scaffali da passare in rassegna. Felici come bambini con in mano l’orchidea donata all’ingresso insieme alla borsa omaggio con dentro un mini gioco da tavolo e un succo di frutta anche se l’oggetto del desiderio, almeno per i più piccoli, è quel modellino di camion dell’Esselunga che per averlo ci vorranno tanti tanti punti accumulati sulla tessera fedeltà di mamma e babbo.

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Del resto questo supermercato gigante i livornesi se lo sono visto nascere pezzetto dopo pezzetto, come fosse una costruzione della Lego, un mattoncino alla volta e si pensava non potesse mai diventare come prometteva la scatola del gioco. Invece eccolo qui, elegante e razionale, pavimento di simil graniglia, il forno a vista e un ordine nelle corsie che stupisce i pur frastornati clienti. «Tutto bello, molto ben organizzato, e tante offerte» dice Albana che ha il carrello pieno di pannolini per bambini in offerta e in mano una scatola di macarons «e qui i dolci sono buonissimi». Proprio come una costruzione Lego sono stati gli ultimo dettagli a fare la differenza e a rendere riconoscibile, da un giorno all’altro, quello che per molti mesi è stato un edificio anonimo verso il quale sbirciavano i pensionati appassionati di cantieri. Mancano ancora gli alberi, il prato, si vede ancora la terra nuda, ma l’importante è poter finalmente varcare quella soglia. Francesco sta dietro una trionfo di aragoste e crostacei sormontati da un gazebo della Terrazza Mascagni in miniatura, reparto gastronomia: «No, per ora aragoste non ne abbiamo vendute, ma di qui a stasera...» e comunque la fila preme. Di certo vanno a ruba i biscotti “Gocciole”, i corn flakes di marca, il cocomero, prodotti che almeno per l’occasione sono in vendita a prezzi veramente bassi. La signora Enrica di quei biscotti ne ha presi otto pacchetti che troneggiano sul carrello già pieno. «Sono i preferiti dei miei nipoti. Ho fatto la scorta». —

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