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«Il corteo non era autorizzato» Sanzioni e denunce per trenta
LIVORNO. Sono oltre trenta le persone identificate dalla Digos per aver preso parte alla manifestazione di sabato scorso nel centro di Livorno per quale nessuno ha chiesto la necessaria autorizzata. Le denunce riguardano l’omesso preavviso per coloro che hanno indirizzato «con interventi e comportamenti la manifestazione» e sanzioni amministrative per quelli che, da quanto emerge dalle immagini registrate dalla polizia scientifica, non indossavano la mascherina in situazioni di assembramento.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il tam tam ha girato soprattutto su Telegram: si è concentrato principalmente sul canale “Basta dittatura” (ma non mancano anche varianti che insistono comunque sulla definizione di “dittatura” per i provvedimenti sanitari che servono a cercare di contenere il contagio del Covid). Su Facebook è stato spesso replicando un manifesto rosso in cui sono state indicate le quattro ragioni-chiave dell’iniziativa: 1) «contro il passaporto schiavitù»; 2) «contro gli obblighi vaccinali»; 3) «contro la truffa Covid»; 4) «contro la dittatura instaurata». Niente firme o sigle: solo il nome della città e il luogo di ritrovo. Successivamente i manifestanti si sono spinti alle spalle del duomo e poi via Cairoli, piazza Cavour, via Ricasoli e via dicendo. Spesso scandendo in modo ritmato le parole d’ordine della mobilitazione: «No Green Pass» e «Libertà libertà». Oltre ad alcuni tricolori, campeggiava uno striscione sul quale era scritto “Siamo nati liberi e rimarremo tali: sì libertà no Green Pass”.
Ad ascoltare le ragioni di alcuni fra i partecipanti emerge che nel corteo era presenti molti “no vax”, contrari all’idea stessa della vaccinazione anti-Covid, ma anche settori di “free vax”, cioè ostili non ai vaccini in sé bensì all’obbligatorietà del Green Pass, vista come una misura che di fatto impone l’obbligo della vaccinazione.
Intanto è stata regolarmente preavvisata la manifestazione sugli stessi temi in programma per oggi alla Terrazza Mascagni e non davanti al Comune come comunicato nei giorni scorsi.
Agli organizzatori sono state formalmente notificate le prescrizioni finalizzate a garantire il diritto a manifestare ma nel rispetto delle norme anti Covid. Al corteo ci saranno Digos e polizia scientifica. —
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