Gioco
Investito davanti alla raffineria oggi l’autopsia sull’operaio
livorno. È fissata per questa mattina l’autopsia sul corpo di Pavlo Matviyenko, l’operaio di 35 anni, padre di due figli investito giovedì mattina sulle strisce pedonali davanti all’ingresso della raffineria Eni di Stagno mentre andava al lavoro e scomparso il giorno successivo.
L’esame, disposto dalla procura e affidato al medico legale Damiano Marra, dovrà chiarire un aspetto di una vicenda molto chiara: se il trentacinquenne possa aver avuto un malore prima di essere investito. Un accertamento per togliere anche l’ultimo dubbio sulla ricostruzione degli investigatori che hanno eseguito rilievi e ascoltato diversi testimoni. Prima di restituire la salma ai familiari per il funerale.
Per la morte dell’operaio della Termisol, azienda che lavora nell’indotto della raffineria Eni, è indagato per omicidio stradale il conducente dell’auto che poco prima delle nove lo ha travolto. In un punto dell’Aurelia dove da anni a intervalli regolari accadono incidenti simili.
Per questo nei prossimi giorni il sindaco di Collesalvetti Adelio Antolini incontrerà i dirigenti di Anas, società proprietaria della strada per trovare una soluzione definitiva – rallentatore o semaforo – che possa garantire maggiore sicurezza a tutti gli operai che ogni giorno vanno al lavoro passando proprio da quell’attraversamento pedonale.
Scrivevano il giorno dopo la tragedia i vertici della Termisol ricordando il loro dipendente: «Lo vogliamo ricordare come la grande persona che era: un giovane uomo generoso, pieno di forza e di volontà di fare. Sempre pronto a dare un aiuto o una parola di incoraggiamento ai propri colleghi e amici. Siamo vicini e ci stringiamo alla sua famiglia, a sua moglie, ai suoi due giovanissimi figli ed ai suoi genitori».—
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