Gioco
Con Aquila Nera, la storia dell’uomo che da Santa Luce salva i cavalli e monta come i Sioux
Davide Bassi, l’Australia e l’ incontro con un maestro indiano «Insegno senza redini, morso e sella: è un approccio spirituale»
LIVORNO. Natura, cavalli, spiritualità, sinergia. Lui è l’uomo che sussurra ai cavalli alla maniera dei Sioux: da Santa Luce dove ha la sua società agricola a Livorno dove ha presentato già il suo libro, al resto d’Italia, passando dalle telecamere Rai e Mediaset Davide Bassi ormai è il simbolo di un rapporto con i cavalli quasi leggendario. In tutto lo Stivale è conosciuto col suo nome “d’arte”, Aquila Nera, che è anche il nome dato alla società agricola nella frazione di Pomaia.
Diciotto ettari immersi nel verde dove ha sede la società sportiva la cui missione, spiega Bassi, a capo della società, è quella di salvare i cavalli a fine carriera tra cui i cavalli da galoppo che arrivano dall’ippodromo di San Rossore e, in passato, anche dall’ ex ippodromo Caprilli di Livorno.
«L’associazione sportiva Aquila Nera – spiega Davide Bassi – salva i cavalli a fine carriera, specie i cavalli da galoppo, e i cavalli che, per i loro problemi caratteriali, dovevano essere abbattuti. I cavalli vivono, fino alla fine della loro vita, all’interno dell’azienda agricola dove è presente un parco e un laghetto». Con i cavalli, racconta Davide, si pratica la monta indiana. Ed è qui che comincia la storia. La sua. Quasi leggendaria.
«Con i cavalli – spiega Bassi – insegno la monta indiana, la modalità con cui gli indiani Sioux delle grandi pianure cavalcavano i cavalli senza sella, senza morso e senza redini. Si tratta di un approccio energetico – spirituale con cui vorremmo insegnare il linguaggio del cavallo, modo con cui è possibile comunicare con gli animali, acquisendo la vita energetica della natura».
Sono 40 i cavalli presenti all’interno di Aquila Nera, che propone diversi corsi. «Faccio corsi – sottolinea Bassi – riconosciuti dal Coni: sono la prima persona in Italia che ha creato un albo di professionisti nel settore dell’equitazione. Proponiamo il corso di guida equestre naturale che ha il compito di formare la persona nell’ambito del settore dei cavalli, seguendo la filosofia Sioux».
Tra i corsi proposti da Aquila Nera: il corso di attività ludico assistita che ha il compito di formare persone a lavorare con i cavalli a favore dei bambini e il corso di attività per il benessere psico – fisico della persona che si rivolge a tutte quelle persone che hanno delle problematiche, come la dipendenza da gioco o dal cellulare.
I corsi di Aquila Nera si rivolgono a tutti, a partire dai 16 anni. E non mancano le novità. «Sempre all’interno di Aquila Nera – spiega – siamo presenti come fattoria didattica che ha lo scopo di avvicinare i bambini, fino all’età delle superiori, alla natura del cavallo e alla natura del territorio. Ho scritto un libro, inoltre, che si intitola L’uomo dei cavalli fra i due mondi, edito da l’Età Acquario, e la stessa casa editrice mi ha incaricato di scrivere un altro libro che uscirà il prossimo anno».
Bassi, 55 anni, originario di Torino, ma con la Toscana nel sangue, la mamma era pisana, spiega come è nata la passione per i cavalli che, per lui, rappresentano una sorta di spirito guida. «Quando avevo 17 anni – racconta Bassi – andai in Australia per motivi di studio e lì conobbi, mentre camminavo lungo un sentiero sterrato, un Sioux: lui aveva 70 anni. Questo incontro, e grazie a questo maestro, ho appreso degli insegnamenti, che hanno rivoluzionato la mia vita: per 20 anni ho cercato di vivere una vita “normale”, fino a 35 anni ho lavorato come modello e indossatore ed ero imprenditore per alcune aziende. Poi, a 38 anni, invece, ho deciso di lasciare tutto e, quando ho incontrato il mondo dei cavalli, mi è tornata indietro l’esperienza vissuta con il Sioux».
Che cosa rappresentano i cavalli per Davide Bassi? "Il cavallo – conclude – è il mio spirito guida, il mio maestro, mi consente di mettermi a nudo, permette di guardarsi dentro, di fare un lavoro introspettivo. Con i cavalli non c’è giudizio, c’è solo essenza». —
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