La protesta
Piazza Mazzini come il viale Italia: «Basta incidenti ora più sicurezza»
Dopo la morte della signora di 82 anni la zona invoca misure Il Comune apre a soluzioni: «Valuteremo alcuni interventi»
Livorno. «Viale Mazzini è come viale Italia, fate qualcosa: ci sentiamo dimenticati». L’appello che ha il tono del grido si leva dalla zona attorno a piazza Mazzini. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, come si dice, è stata la morte, dopo quasi quattro mesi di ricovero, della signora Raffaela Fontanini, 82 anni, travolta da una moto nella metà dell’aprile scorso e di cui abbiamo scritto sul Tirreno di ieri. Raffaela era molto conosciuta e abitava in via D’Alesio. Spesso scendeva in strada con il suo cane per la classica passeggiate. Raffaela era stato il quarto pedone investito durante l’attraversamento nei paraggi nel giro di un anno, poco più. E ora da piazza Mazzini dicono basta.
L’appello
L’indomani, chi si fa portavoce della protesta, a poche ore dalla notizia della morte di Raffaela, è una residente di piazza Mazzini Antonella Bracciotti. È lei che mette in fila i nodi della viabilità che anticipa il viale Italia al centro dai prossimi giorni di un paio di cantieri per i primi attraversamenti pedonali rialzati che saranno destinati a diventare otto. C’è di più, perché la signora Antonella è stata investita nel dicembre scorso, per fortuna senza gravi conseguenze. «A me è successo a dicembre sì, prima del semaforo, in un altro punto rispetto a Raffaela: sono stata investita, ma fortunatamente me la sono cavata, si fa per dire, con la frattura del polso ed escoriazioni alle ginocchia. Ma il mio è soltanto un caso all’interno di una serie più numerosa se vogliamo restare solo negli ultimi tempi», racconta. E arriva poi alle richieste: «Si deve trovare una soluzione, come stanno pensando per viale Italia per moderare la velocità di auto e moto: questa strada di piazza Mazzini non sarebbe che la prosecuzione di viale Italia, quindi non capisco perché non siano già intervenuti», aggiunge. E auspica: «Parlo a nome degli abitanti. Ho scritto anche al sindaco, dopo questa notizia che ci ha toccato particolarmente penso sia doveroso mettere mano alla velocità».
il comune
Una richiesta che giriamo direttamente all’assessora Giovanna Cepparello che ha tra le deleghe la mobilità e la resilienza urbana: «Serve un approfondimento con gli uffici per la tipologia di strada in cui andiamo a intervenire, a partire dalla sua classificazione. Però, questo è certo, l’apertura per trovare altre soluzioni per la velocità e per risolvere il problema degli incidenti c’è sicuramente», spiega l’assessora. “Altre” perché, dice, la prima vera mossa attuata è stata quella del semaforo a chiamata un anno e mezzo fa. «A gennaio 2020 abbiamo ripristinato il semaforo in via D'Alesio-piazza Mazzini – dal maggio 2018 era tenuto giallo lampeggiante, ricordo – per garantire la sicurezza ai pedoni durante l'attraversamento. È normale che la situazione sia attenzionata, piazza Mazzini non è dimenticata e la riattivazione del semaforo lo dimostra. Approfondiremo la questione, ma le situazioni vanno studiate con analisi puntuali e serie. Valuteremo che azioni intraprendere», aggiunge l’assessora. E conclude con un messaggio che ha il sapore anche questo di un appello rivolto a tutti i cittadini: «Livorno è una città che va veloce, deve imparare ad andare più lenta...».
Gli altri casi
Riavvolgendo il nastro, oltre quello di Raffaela (15 aprile 2021) e quello di Antonella (dicembre 2020), ci sono altri due casi di persone investite mentre attraversavano in piazza Mazzini. Solo per rimanere nell’ultimo anno di fatto. E fortunatamente non hanno pagato con la vita quello scontro. Nel marzo 2021 una signora di 72 anni era stata investita e aveva sbattuto la testa prima contro la vettura che l’aveva travolta, poi sull’asfalto. Era stata soccorsa, in pochissimi minuti, dai volontari della Svs di Ardenza e nella fase iniziale le sue condizioni di salute erano abbastanza preoccupanti. A inizio 2020 un cinquantenne che attraversava la strada nei dintorni era stato investito. Ora dopo la morte della “sua” Raffaela piazza Mazzini grida tutto il suo dolore e la sua rabbia. Insomma, chiaro il messaggio che arriva da qui. Piazza Mazzini dopo i numerosi incidenti chiede al Municipio interventi proprio come quelli che a brevissimo coinvolgeranno il vicino viale Italia. Pari-trattamento perché, è questo il sottinteso che circola, le caratteristiche sono simili. Misure, dunque, per risolvere il nodo della velocità e quello dei gravi incidenti che adesso preoccupano e non poco i residenti di qui. —
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