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Il cordoglio della Termisol «Vicini alla famiglia di Pavlo»
LIVORNO. «È un triste giorno per tutti noi di Termisol». Comincia così il messaggio di cordoglio dei vertici dell’azienda dove da oltre dieci anni lavorava Pavlo Matviyenko, l’operaio di 35 anni investito giovedì mattina mentre stava attraversando la strada davanti alla raffineria Eni di Stagno e deceduto il giorno successivo nel reparto di rianimazione.
«Venerdì – scrivono – è venuto purtroppo a mancare il nostro amico e collega Pavlo, vittima di un incidente stradale. Pavlo è stato investito da un’auto mentre stava attraversando le strisce pedonali sulla via Aurelia, di fronte allo stabilimento dove si stava recando per iniziare la giornata di lavoro. Lo vogliamo ricordare come la grande persona che era: un giovane uomo generoso, pieno di forza e di volontà di fare. Sempre pronto a dare un aiuto o una parola di incoraggiamento ai propri colleghi e amici. Siamo vicini e ci stringiamo alla sua famiglia, a sua moglie, ai suoi due giovanissimi figli ed ai suoi genitori».
Per fare ulteriore chiarezza sulla morte dell’operaio, la procura ha disposto l’autopsia che sarà effettuata martedì. Intanto è cambiata l’ipotesi di reato nei confronti del conducente dell’auto che ha investito il trentacinquenne, ora indagato per omicidio stradale.
Oltre al dolore c’è anche rabbia per quello che è successo a Stagno. Soprattutto riguardo alla sicurezza dell’attraversamento pedonale dal quale ogni giorno transitano decine di operai. Tanto che il sindaco di Collesalvetti ha promesso di risolvere con Anas, società proprietaria della strada, una situazione critica ormai da anni. «La speranza – spiegano dal gruppo “Appartenenza Stagno” facendo le condoglianze alla famiglia – è che questa ennesima morte serva a far capire che nel 2021 morire per portare a casa un tozzo di pane è vergognoso». —
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