Gioco
I lavoratori dello spettacolo protestano davanti al teatro Goldoni: «Fateci contratti regolari»
Tre punti e altrettante criticità riscontrate. Bandiere e sloganper chiedere il rispetto degli accordi: «Dentro al teatro prove non retribuite»
LIVORNO. Tre punti e altrettante criticità riscontrate: la mancata applicazione del giusto contratto di lavoro per alcuni di coloro che svolgono un lavoro artistico, l’esternalizzazione del servizio di organizzazione degli eventi estivi e lo svolgimento di prove teatrali che non sono retribuite. È per questi motivi che nella mattinata di giovedì 22 luglio l'Unione sindacale di base era in presidio insieme a Potere al popolo di fronte al teatro Goldoni di Livorno. Anche perché, dicono da Usb, nelle ultime settimane una ventina tra coristi storici e maestri collaboratori dei teatri di Livorno, Pisa, Torre del Lago e Lucca hanno deciso di aderire a Usb.
Prima criticità riscontrata da Usb e Potere al Popolo è la tipologia di contratto «per le maestranze artistiche più che per le professioni tecniche», fanno sapere da Usb. «Il lavoro di un maestro collaboratore, come di una sarta o di un attrezzista, deve essere onorato con pari dignità e a nessuno può essere chiesto o meglio imposto di accettare contratti peggiorativi per la propria categoria». Altro aspetto al centro dell’attenzione del sindacato: gli eventi.
«Dobbiamo prendere atto della volontà dell'amministrazione e delle due fondazioni pubbliche (Lem e Goldoni) di organizzare i vari eventi estivi risparmiando sui lavoratori impiegati negli allestimenti. Eppure la Fondazione Goldoni, che in passato "gestiva" buona parte degli aspetti logistici e della forza lavoro, è stata completamente tagliata fuori. L'unica proposta arrivata è quella di impegnare 4/5 facchini per il trasporto dei palchi. Nessun allestimento, nessun servizio tecnico. Lem ha deciso di esternalizzare tutto, affidando la gestione ad enti terzi. Non è dato sapere chi saranno i soggetti che poi andranno ad assumere i lavoratori, siano essi tecnici o generici. Non è dato sapere se saranno rispettati i contratti nazionali del settore o saranno utilizzate società o cooperative di facchinaggio. O ancora peggio partite Iva».
Usb ha quindi intenzione di mettere in piedi un'attività di monitoraggio per quanto riguarda tutte le kermesse estive finanziate con i soldi pubblici. «Siamo pronti ad intervenire qualora i contratti nazionali non sia rispettati dalle varie ditte coinvolte. Sia per i facchini, passando per gli operai generici o tecnici».
Infine, conclude Usb, «le prove per gli eventi lirici della stagione che si stanno svolgendo al teatro Goldoni non vengono retribuite, ma sono mascherate con il nome di "Cantiere lirico". Per tutto questo, «Usb chiede a gran voce l'istituzione di un unico coro, attraverso un soggetto individuato dalla Regione, che si occupi delle varie rappresentazioni nei Teatro Toscani rispettando i contratti, la retribuzione e le professionalità». —
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