Il Tirreno

Livorno

cgil cisl uil: doppia mobilitazione 

Porto, sos infortuni e precari I sindacati vanno all’attacco

Porto, sos infortuni e precari I sindacati vanno all’attacco

Due ore di sciopero per dire alt ai gravi incidenti negli scali  italiani. Presidio di protesta  degli addetti di Intempo  davanti alla Confindustria

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LIVORNO. Torna ad alzarsi il livello dello scontro sul fronte del porto: ad andare all'attacco ormai da settimane, anzi da mesi, sono le organizzazioni dei lavoratori. Dopo il braccio di ferro in aziende come Tdt e Seatrag, solo per citarne un paio, dopo aver ottenuto il reintegro di lavoratori colpiti da provvedimenti (sia alla Ltm che alla Mt Logistica), dopo l'iniziativa di lotta del sindacato di base contro la movimentazione di armi, ecco che ieri si sono incrociate due mobilitazioni che portano la firma delle organizzazioni di categoria di Cgil Cisl Uil.

Giuseppe Gucciardo (Filt Cgil), Gianluca Vianello (Uiltrasporti) e Dino Keszei (Fit Cisl) hanno annunciato che le rispettive segreterie provinciali hanno messo in campo per ieri due ore di sciopero a fine turno chiamando alla protesta i lavoratori dei porti della provincia di Livorno. Nel mirino l’alto rischio di gravi incidenti sul lavoro in ambito portuale: a Ravenna due morti cinque giorni fa, e nelle scorse settimane si erano registrati infortuni mortali a Taranto e Salerno).

Nel pomeriggio, invece, è stata messa in atto l'altra iniziativa di protesta, stavolta ad opera del Nidil Cgil. Obiettivo: dar voce ai portuali superprecari di Intempo, che devono fare i conti perfino con contratti della durata di un giorno. Sono loro che entrano in scena quando l'apporto dei lavoratori di Alp non basta più per affrontare i picchi di lavoro: ormai da anni questi 24 lavoratori non riescono a ottenere forme contrattuali meno fragili.

Hanno effettuato un presidio di protesta davanti alla sede della Confindustria in via Roma, in occasione della riunione che ha visto a tu per tu i soci di Alp e i vertici dell'agenzia di lavoro temporaneo Intempo. «La condizione di precarietà di questi lavoratori è ormai diventata insostenibile e inaccettabile, serve una svolta concreta», dicono Monica Cavallini (vicesegretaria della Cgil provinciale) e Giulia Biagetti (esponente della segreteria Nidil Cgil). Chiedono che questi lavoratori «possano finalmente stipulare contratti che diano la garanzia di una maggior stabilità» e invitano a continuare il percorso in Authority riguardo agli «impegni in tema di assunzioni all'interno del sistema porto».–

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di Redazione web