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Livorno

dopo il furto choc 

Ritrovata in piazza Bartelloni una delle maglie di Morosini

Stefano Taglione
Ritrovata in piazza Bartelloni una delle maglie di Morosini

Si tratta della divisa dell’Atalanta, rubata dalle teche della presidenza dello stadio Manca all’appello quella del Bologna. Alessandro Bini: «Siamo molto soddisfatti»

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Stefano Taglione

livorno. Un ragazzo, con una telefonata anonima al 112, l’ha fatta ritrovare alla polizia in piazza Bartelloni insieme a un vecchio pallone rosa della Serie A. Una delle maglie rubate dalle teche appese nella presidenza dello stadio Armando Picchi, quelle del calciatore Piermario Morosini, è stata recuperata dagli agenti delle volanti della questura nella notte fra venerdì e ieri e restituita al direttore generale amaranto, Alessandro Bini, che si dice «molto soddisfatto» della notizia. «Mi hanno chiamato durante l’incontro fra i tifosi e il sindaco Luca Salvetti – spiega il dirigente amaranto – e sono immediatamente andato a prenderla nella sede di viale Boccaccio. La maglia era stata tolta dalla teca, che abbiamo ritrovato distrutta nella stanza».

Anche il pallone della Serie A era stato rubato lì, così come la maglietta del Bologna dello stesso Morosini e un decoder, che invece non sono ancora stati trovati. Era la notte fra mercoledì e giovedì scorsi. Nell’occasione, i malviventi, dopo essersi arrampicati dai ponteggi montati per i lavori dalla parte di piazzale Montello ed essere scesi dagli spalti, hanno perfino sfondato a calci la vetrata del bar della tribuna, vuoto e in abbandono da un anno e mezzo, ovvero dall’inizio dell’emergenza coronavirus. Provocando una marea di danni nell’impianto comunale che proprio in questi giorni sta subendo importanti lavori di manutenzione (interni ed esterni) e di rizollamento del campo, con diversi operai al lavoro.

Il ritrovamento arriva a poche dall’appello di calciatori e tifosi sul Tirreno. «È stata perpetrata un’offesa nei confronti di Piermario e di Livorno perché quelle non sono maglie che appartengono a qualcuno in particolare, ma virtualmente a tutta la città: rappresentano virtualmente tutta Livorno virtualmente. Spero che chi lo ha fatto si renda conto e trovi il modo di restituirle in totale anonimato – aveva detto Igor Protti, quasi prevedendo ciò che poi, di lì a poche ore, sarebbe avvenuto – magari spedendole al giornale. Vorrei che si rendesse conto, se non lo ha ancora capito, dell’importanza delle maglie per questa città». «Prima o poi questi ladri li troviamo e le maglie devono uscire fuori. Il gesto è inqualificabile. Offende la memoria di Piermario e tutti i tifosi del Livorno che tra l’altro stanno vivendo un periodo storico delicatissimo – erano state, invece, le parole del presidente del Club Campanile, Nedo Di Batte – Io ho 80 anni, ma se sapessi chi è stato andrei a trovarlo a casa. Ci sono rimasto male. Voglio sperare che chi ha commesso il furto non sia livornese. Esprimo la mia solidarietà alla famiglia Morosini e alla tifoserie amaranto». —

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