Gioco
Danza, teatro, musica per urlare “Livorno libera”
Risorgimento e Resistenza: domani in Fortezza Vecchia una serata evento per ricordare la Liberazione della città dal giogo nazifascista di 77 anni fa
Roberto Riu
LIVORNO. La “Liberazione” della città di Livorno dal giogo nazifascista, avvenuta settantasette anni fa, il 19 luglio 1944, sarà rievocata con uno spettacolo dal titolo “Dal Risorgimento alla Resistenza: Livorno Libera” che sarà rappresentato domani alle 21 in Fortezza Vecchia su iniziativa del “Comitato Livornese per la promozione dei valori risorgimentali” insieme all'Anpi e all'Anppia.
«La finalità dell'evento – spiega Cecilia Gambacciani, presidente del Comitato risorgimentale – è quella di sottolineare quanto la struttura del nostro ordinamento repubblicano e la nostra stessa Costituzione siano il frutto dell'impegno dei nostri padri, dei nostri nonni e bisnonni. I valori risorgimentali hanno ispirato anche tutte le lotte del secolo successivo. Ecco il senso dei brani musicali, delle brevi pieces teatrali e delle poesie che verranno portati in scena. Il messaggio è principalmente rivolto ai giovani, perché sappiano preservare soprattutto i beni supremi della libertà e della democrazia». Lo spettacolo, curato da Marianna Pace in collaborazione con Laura Bastogi e Pardo Fornaciari, sarà presentato da Niccolò Dundich e prevede la partecipazione della “Società di danza livornese” diretta da Simonetta Balsamo e della Corale “Pietro Mascagni” diretta da Patrizia Freschi. Sul palco si esibiranno Marianna Pace e Simonetta Del Cittadino, gli allievi del corso di recitazione dell'Unitre (Giselda De Fonte, Santo Pagano, Annagrazia Fiorenzani, Marta Andreini, Elda Marchetti, Roberta Orsini, Franca Benetti e Laura Cirinei) e gli allievi della “Bottega dell'Arte” del Teatro Goldoni (Teresa Lotti ed Andrea Micalizzi), mentre l'accompagnamento al piano e sarà affidato a Stefania Casu e Giorgio Maroni.
Dopo l'esecuzione dell'Inno nazionale, un bimbo spiegherà al pubblico il valore della Costituzione e sarà quindi rievocata la figura di Enrico Bartelloni, fucilato proprio in Fortezza Vecchia nel maggio del 1849.
Seguiranno alcune danze ottocentesche e le parole della scrittrice milanese Cristina Trivulzio di Belgiojoso molto attiva durante il Risorgimento. Si passa quindi agli oppositori livornesi del fascismo nel 1922 ed infine, nel 1944, all'ingresso in Livorno delle truppe americane del generale Clark e dei partigiani del Decimo Distaccamento trovando una città devastata dalle incursioni aeree alleate e dalle mine piazzate dai tedeschi in ritirata.
Durante la serata saranno eseguiti brani come l''”Inno di Garibaldi”, la “Tirolese”,il “Coro del Nabucco” di Giuseppe Verdi,“Vaga luna, che inargenti” di Vincenzo Bellini, “Soffia il vento”. Info: per prenotazioni tel. 339-4505945 oppure 339-1725893. Nell'ambito delle norme antipandemiche vanno indossate le mascherine e tenute le distanze. Ingresso sino ad esaurimento posti. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
