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Livorno

Le pagine del Tirreno alle pensiline dei bus «Così raccontiamo la Livorno d’epoca»

Simone Fulciniti
Le pagine del Tirreno alle pensiline dei bus «Così raccontiamo la Livorno d’epoca»

L’iniziativa è organizzata da Ctt Nord col giornale della città «Immagini associate ai quartieri dove sono state collocate»

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Simone Fulciniti

LIVORNO. C’è poco da fare: il fascino della Livorno che fu è irresistibile. Le vecchie fotografie, quelle in bianco e nero, raccontano un città differente, esteticamente meravigliosa, e hanno il potere di colmare l’animo di nostalgia anche in coloro che quell’epoca non l’hanno direttamente vissuta. Foto che da qualche settimana sono protagoniste di un iniziativa congiunta Ctt Nord e il giornale Il Tirreno: una collaborazione pensata per regalare nuovi spunti di riflessione alla cittadinanza (ma non solo).

Vecchie immagini sono state infatti sistemate alle pensiline e alle paline alla fermate degli autobus.

«L’idea - spiega Filippo Di Rocca, presidente Ctt Nord, mente del progetto - nasce dal fatto che, a Livorno, abbiamo la fortuna di avere delle pensiline molto belle, ed associarle ad altrettanto belle foto della città com’era in passato, poteva e può essere occasione di fare un servizio all’utenza; e anche al turista che ha modo di scoprire l’affascinante Livorno di un tempo. Credo che la spinta per fare una proposta come questa mi sia arrivata dal grande amore che nutro per questa città».

Una proposta accolta a braccia aperte dai vertici del giornale della città, che hanno messo subito a disposizione immagini del proprio archivio fotografico.

«Un’associazione importante: il trasporto pubblico con le fotografie che il Tirreno ha pubblicato, e che abitualmente pubblica, essendo sempre prodigo nell’implementare le proprie copie cartacee con grandi iniziative».

Le fotografie sono legate ai quartieri dove sono state sistemate, con una scelta assolutamente calibrata.

«La cosa interessante è proprio quella di aver associato le foto ai quartieri che le interessano. Non mettere foto a caso ma collegate al luogo di fermata. Dando così una prospettiva alle persone in attesa di valutare come era quel luogo tanti anni prima. Ci sono dei casi, penso alla Terrazza Mascagni, in qui il panorama è rimasto molto simile al passato, altri invece ove è profondamente cambiato, ed è un bel momento far riflettere sul prima e il dopo».

Di Rocca si dice molto soddisfatto. «Sono piccole cose, ma danno lustro a una città che viene resa più attrattiva più bella. Ovviamente, oltre al lato estetico, il servizio deve essere buono: si possono mettere tutte le foto del mondo, ma se poi non passa l’autobus, diventano inutili».

Un percorso che evidenzia una grande passione, con un potente rammarico. Che il presidente spiega.

«Livorno è bella sempre, a livello personale mi sono spesso fermato a pensare a come sarebbe stata se non fosse stata bombardata, quasi rasa al suolo: probamente sarebbe stata diversa, forse più bella. Offrendo un punto di vista diverso per chi viene da fuori e deve scoprirla. Io ho vissuto la città, sono nato in Borgo Cappuccini, e la amo a prescindere con tutti i suoi pregi e i suoi difetti».

Un grande finale per l’avventura di Ctt Nord che volge al termine.

«Purtroppo - riprende il presidente Filippo Di Rocca- abbiamo avuto una sentenza del Consiglio di Stato che a breve la Ctt non esiterà più come gestore di servizi. E se anche avessimo desiderato sviluppare l’iniziativa avremmo dovuto desistere perché tra alcuni mesi non saremo più i gestori. Un fatto storico, provenendo la Ctt dalla vecchia Atl. L’esperienza finisce ed entreranno altri soggetti gestori, e a loro andrà il compito di produrre altri passaggi interessanti come questo».

E chiude: «Le fotografie d’epoca appese alle fermate, potrebbe essere davvero l’ultima nostra iniziativa sul territorio. Una conclusione in bellezza». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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