Il Tirreno

Livorno

Ubriaco e ferito alla testa dopo lo schianto in monopattino rifiuta di salire sul Pegaso: spesi 3mila euro per soccorrerlo

Stefano Taglione
Un'ambulanza della Svs e l'elisoccorso a Capraia
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Un'ambulanza della Svs e l'elisoccorso a Capraia

Capraia: il lavoratore stagionale si è opposto pure al test alcolemico dei carabinieri e per questo è stato multato e denunciato per guida sotto l'influenza dell'alcol. Rischia fino a un anno di arresto

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CAPRAIA. Ubriaco – tanto che si è rifiutato di sottoporsi all’alcol test – si è schiantato sul porto di Capraia col monopattino elettrico. Poi, soccorso dall’ambulanza della Svs con un trauma cranico visto che non indossava il casco, è stato trasportato all’ambulatorio dove il medico e l’infermiere di guardia avevano deciso di trasferirlo con l’elisoccorso a Livorno per una Tac, visto che sull’isola non c’è modo di fare accertamenti diagnostici. Ma nonostante il grande sforzo della sanità toscana – sono stati spesi almeno tremila euro per far decollare il “Pegaso” dall’aeroporto del Cinquale e farlo atterrare a Capraia, un costo non indifferente per assicurare le cure dove manca un presidio strutturato – all’arrivo del personale sanitario si è rifiutato di salire a bordo (legittimamente, perché comunque poteva farlo) rimanendo a terra nonostante la ferita alla testa.

I FATTI

Momenti di caos, fra le 20 e le 22.40 di venerdì 16 luglio, a Capraia. Protagonista delle vicende un lavoratore stagionale di 56 anni, che si è poi rifiutato di sottoporsi all’esame alcolemico dei militari della caserma portuale. Per questo è stato denunciato per il reato di guida sotto l’influenza dell’alcol, che prevede anche la perdita di dieci punti dalla patente e le stesse pene per chi guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, vale a dire una multa da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da sei mesi a un anno, la sospensione della patente da uno a due anni e il sequestro preventivo e la confisca del veicolo.

I COSTI DEL “PEGASO”

Il “Pegaso” è stato allertato dal personale dell’ambulatorio di Capraia, perché ha ritenuto che il cinquantaseienne dovesse sottoporsi a una Tac alla testa. Una decisione, a livello medico, ineccepibile. Ma lui alla fine non si è voluto muovere e l’elisoccorso, dopo essere atterrato, è ripartito vuoto. Le spese? Il “Pegaso”, escludendo i costi fissi delle convenzioni, costa 25 euro al minuto, 1.500 ogni ora. Nel caso specifico, venerdì scorso, è decollato alle 21.09 arrivando sull’isola circa mezz’ora dopo. Ripartendo verso le 22.40 e ritornando al Cinquale poco dopo le 23. Oltre due ore per una persona che, pur avendone bisogno, contro il parere del medico non ne ha voluto usufruire. La Regione – diversamente da altre realtà come Trentino, Veneto ed Emilia Romagna – non prevede, in questi casi, che il paziente debba sostenere le spese. Quindi, a pagare, è stata la collettività.

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