Gioco
Maxi pulizia di via Giordano Bruno: via anche carcasse di moto e roulotte
Livorno: intervento su seimila metri quadri di verde. Casalp: «Presto un piano contro l’accumulo dei rifiuti»
LIVORNO. Quasi 6mila metri quadri di verde tirato a lucido da Aamps e Avr, la carcassa di un motorino e una roulotte fatiscente rimossi dai baschi rossi del Nucleo sicurezza urbana della polizia municipale (che ha censito altri 11 veicoli abbandonati), via anche le pietre dei cordoli rotti e una sbarra levatoia ormai in disuso e bloccata dalla ruggine. È questo il risultato dell'operazione "interforze" di Comune e Casalp alle case popolari di via Giordano Bruno, in quello che il sindaco Luca Salvetti definisce «il “mare magnum” del non-decoro».
E il presidente di "Casa Livorno e provincia" Marcello Canovaro annuncia al Tirreno il piano di pronto intervento della società per prevenire l'accumulo della spazzatura e l'intasamento delle fogne.
«Il segnale è chiaro: non ci dimentichiamo di luoghi come questo», dice il primo cittadino. «Certe operazioni non si possono organizzare ogni settimana. Serve l'aiuto dei residenti». Sfalci e potature nel giardino interno del complesso sono stati ultimati prima di sabato; quasi una deforestazione dell'erba incolta arrivata all'altezza delle siepi che circondano le piazzole di raccolta dei rifiuti, dove – con l'occasione – sono stati anche risistemati i mastelli.
Un trattamento che verrà ripetuto anche in zona Stazione-via Bengasi: «A Shangai abbiamo cominciato mesi fa, i primi risultati sono già visibili», precisa Salvetti. Tra i problemi da risolvere, portati dagli abitanti (a cui Aamps ha donato dei kit per il corretto smaltimento dei rifiuti) all'attenzione del sindaco: occupazioni abusive, prostituzione, spaccio e uso della corte come discarica e latrina a cielo aperto.
A migliorare le condizioni della zona contribuirà il maxi-progetto per il recupero del complesso dall'altra parte della strada: «Nei prossimi mesi faremo abbattimenti e ristrutturazioni, finanziati anche grazie al Superbonus. Procederemo con lo sgombero degli occupanti abusivi», preannuncia l'assessore Andrea Raspanti.
Il prossimo obiettivo è quello di mantenere il decoro. Rimuovere gli altri veicoli abbandonati non sarà facile né veloce, spiegano la comandante della Municipale Annalisa Maritan e l'ispettore Fabio Cerini, responsabile del Nucleo di sicurezza: «Questa è una strada privata, non possiamo intervenire secondo le regole del codice della strada».
Ulteriore difficoltà, precisa Canovaro, starà nel mettere d'accordo i proprietari: «Vogliamo sviluppare entro l'anno un progetto di riqualificazione in tutte le aree di nostra gestione, creando gruppi di "cittadini attivi"». E continua: «Per evitare l'accumulo di rifiuti e degli aghi di pino che vanno a intasare le caditoie delle fognature, sono necessari interventi più puntuali da parte della ditta incaricata. Inizieremo a settembre a Salviano e a La Rosa creando punti di raccolta». Dice la sua la residente Franca Rossetti: «Ho 74 anni, sono nata in queste case popolari e ci vivo ancora. Spero che dopo tante "giratine" poi vengano davvero». —
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